Green pass scuola obbligatorio: inutile farsi illusioni, è legittimo
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Green pass scuola obbligatorio: inutile farsi illusioni, è legittimo

Di fatto la scuola, tra mille incertezze, si trova ad avere a che fare con il Green Pass scuola obbligatorio, obbligo vaccinale mascherato da scelta, che impone a chi lavora nel mondo della scuola di esibire il certificato di vaccinazione per poter accedere alla struttura e, quindi per lavorare. L’alternativa è il tampone nelle ultime 48 ore, cosa fattibile una tantum ma non regolarmente per tutto l’anno scolastico, pena il doversi sottoporre a cento tamponi durante tutto l’anno scolastico. Come detto sono tante le incertezze: i controlli, gli obblighi per i dirigenti scolastici e cosa dovranno fare gli studenti, per il momento esentati.Green pass scuola obbligatorio: inutile farsi illusioni, è legittimo

Senza Green Pass niente stipendio

I ricorsi già si sprecano, tra sindacati sul piede di guerra e lavoratori stessi che ritengono illegittima una imposizione del genere. Ricordiamo che chi non esibisce il Green Pass non entra a scuola e viene segnalato come assente ingiustificato. Dopo cinque giorni di assenza, scatta la sospensione. Che non vuol dire licenziamento ma addio allo stipendio e a qualunque altra retribuzione.

Quanto alla legittimità del Green Pass, il dibattito è acceso: se il decreto sul green pass sulla scuola si può equiparare all’obbligo vaccinale per il personale sanitario, allora addio a ogni speranza di ricorso. In questo caso il datore di lavoro, che si materializza nella figura del dirigente scolastico, avrà tutto il diritto di verificare se il proprio dipendente, ATA o docente, sia vaccinato o abbia effettuato il tampone.

Sullo stesso piano dell’obbligo vaccinale

La differenza, al momento è che mentre per il personale sanitario siamo al cospetto di un vero e proprio obbligo vaccinale, per quello scolastico il riferimento è unicamente alla necessità di essere forniti del green pass. La differenza è talmente sottile da rischiare di scomparire. E alla fine la giurisprudenza potrebbe essere orientata a valutare Green Pass e obbligo vaccinale sullo stesso piano, legittimo. Infatti pur non essendo contemplato l’obbligo vaccinale espresso e diretto per il mondo della scuola, ma in modo indiretto, è da prendere in considerazione la possibilità che le misure del decreto del 6 agosto 2021 per la scuola possano essere considerate legittime.

Leggi anche: Green pass scuola ricorsi: l’alternativa sono 100 tamponi l’anno

Confine tra libertà personale e collettiva

C’è poi il campo etico, quello che attiene alla privacy e alla libertà di ciascuno di disporre e decidere per la propria salute e per i propri trattamenti sanitari. Che però, inevitabilmente, in questo caso si scontrano con il diritto degli altri (colleghi, studenti) di sentirsi a loro volta tutelati, senza considerare l’interesse superiore della salute pubblica e della gestione degli ospedali, che vanno in crisi se aumentano le terapie intensive.

One thought on “Green pass scuola obbligatorio: inutile farsi illusioni, è legittimo

  1. Buongiorno, intanto ricordo che il vacino non è uguale il conteggio non esiste , anzi i media stanno divulgando delle informazioni scorrettissime, io credo che a tutta questa bolgia , questi grandi interessi economici, a tutto questo caoss la prima cosa da fare sarebbero i tamponi per tutti , perché anche chi è vaccinati può infettare, poi libera scelta se vacinarsi o no, spostamenti solo in Italia, prima di entrare in qualsiasi regione il tampone , in questo modo si evita alla grande i contagi tra regioni.
    Assumere infermieri o medici a tempo determinato e le postazioni nei supermercati, centri commerciali, ospedali, nel trasporto pubblico e privato, prima di un assemblamento, ovviamente se ho fato il tampone oggi non lo farò domani , e un tampone costa meno di un vacino con la certezza che non infetti nessuno, ricordo che durante un virus è sbagliato vacinarsi perché il virus non si conosce non si sa quanto sia mutabile. Ricordo inoltre che i diritti umani si stanno volando e della liberta, ci sono gli accordi che parlano chiaro

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