Immissioni in ruolo docenti 2021 da GPS: requisiti, quando e chi verrà assunto
Scuola

TFA sostegno VI ciclo: lezioni nel weekend e obbligo di frequenza

Passata l’estate, sarà il momento di iniziare il TFA sostegno VI ciclo per tutti coloro i quali ambiscono al conseguimento della specializzazione. Sono in tutto 22.000 i docenti che ambiscono al titolo. Ora tutta l’attesa è per i bandi delle Università che forniscono questa possibilità Qualche indiscrezione sulle modalità dei corsi sta già arrivando. In generale, il corso comporta l’acquisizione dei 60 CFU in un corso che deve avere una durata non inferiore agli 8 mesi. Poi ogni università si regolerà autonomamente per quel che concerne frequenza, tirocinio, esoneri.TFA sostegno VI ciclo: lezioni nel weekend e obbligo di frequenza

Alcune università hanno già anticipato che è permessa una assenza che non può andare oltre un quinto del totale. Il recupero sarà deciso dagli insegnanti. Invece per il tirocinio e per i laboratori c’è l’obbligo integrale di frequenza.

Lezioni anche nel weekend

Le lezioni si svolgeranno di mattina o di pomeriggio, a seconda delle singole decisioni delle Università, dal lunedì al venerdì, più sabato mattina. MA ci saranno anche settimane intensive durante l’interruzione delle lezioni scolastiche. Il termine dei corsi è previsto, secondo le indicazioni ministeriali, entro luglio 2022. La decisione di bandire il Tfa sostegno VI ciclo è stata sicuramente ben vista da tutti coloro i quali attendevano questa possibilità.

Altri Tfa nel prossimo triennio

Ma non è sfuggita ai sindacati la bassa disponibilità di posti, insufficiente per soddisfare il fabbisogno delle cattedre scoperte in un settore particolarmente delicato della scuola italiana. La non specializzazione per gli studenti che hanno particolari necessità di apprendimento, diventa un vulnus da sanare al più presto per la scuola italiana.

Per questo, è previsto nel prossimo triennio un’immissione ulteriore di docenti specializzati in cattedra tramite altri cicli di Tfa, in modo da arrivare nel giro di altri due anni a una copertura soddisfacente delle esigenze di ragazzi e famiglie.

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