Green pass scuola: non vale, ma solo perchè arrivano obbligo vaccinale e licenziamenti
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Green pass, Capezzone e Pregliasco: lite furibonda a Stasera Italia News

Il tema green pass per i vaccinati alza il livello di tensione e di discussione politica. Tensione che si propaga anche ai talk. Ultimo episodio, la lite tra Pregliasco e Capezzone sull’obbligo vaccinale indiretto contro il Covid-19. Capezzone e Pregliasco non se le mandano a dire. Il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, ormai presenza fissa dei tal show, era in collegamento con Stasera Italia News, programma di approfondimento di Rete4.Green pass, Capezzone e Pregliasco: lite furibonda a Stasera Italia News

Capezzone contrario all’obbligo vaccinale

L’argomento era l’aumento dei casi dovuti alla variante delta del virus. C’è il rischio fondato che i casi possano aumentare nelle prossime settimane, costringendo all’istituzione di nuove zone gialle e persino zone arancioni. Preoccupano anche le conseguenze dei festeggiamenti per la vittoria dell’Italia a Euro2020. Pregliasco attacca Capezzone, contrario all’obbligo vaccinale: “Dice cose brutte. Non può affermare che si tratta di un vaccino sperimentale, che fa male ai ragazzi e che non si conoscono le conseguenze degli RNA messaggero”.

Daniele Capezzone non ci sta, ma Pregliasco va oltre: “E’ quello che ha detto, non minimizzi le cose, non va bene quello che dice, ha detto delle sciocchezze”. A questo punto Capezzone si ribella: “Mi appello alla conduttrice, così non va bene. Non ci provi professore perché casca male con me. Noi non dobbiamo terrorizzare, la gente si convince senza aggredirla o obbligandola, siate più sinceri e abbiate un approccio liberale e non autoritario. Siate più umili e convincerete le persone”.

Nel prossimo futuro potrebbero esserci effetti avversi

Pregliasco riconosce di aver esagerato e prova a mitigare i termini: “Dovreste avvicinarvi a questo vaccino come fareste con qualsiasi farmaco nuovo. E’ un vaccino sperimentato su un campione paragonabile a quello di altri medicinali regolarmente in commercio. Lei invece sta dicendo di non farlo e aspettare 4-5 anni per vedere cosa succede. Io non nascondo che nel prossimo futuro possano emergere degli effetti avversi, lo sapremo solo dopo aver somministrato miliardi di dosi, ma in questo momento il rapporto costo/beneficio è assolutamente a favore”.

Capezzone replica stizzito, convinto gli siano state messe in bocca parole non sue: “Sta sbagliando persona, indirizzo e argomento. Non sta parlando con un no vax, ma con una persona favorevole ai vaccini! Io però sono liberale e credo che la gente debba essere informata per aiutarla a decidere. Lei non si permetta di dire agli altri che dicono corbellerie. Lei sa perfettamente che questi vaccini pur essendo un miracolo della scienza sono ancora nella quarta fase di sperimentazione che è in corso su di noi. Nessun paese al mondo ha reso obbligatoria questa vaccinazione e non conosciamo gli effetti di lungo e medio termine dei vaccini con la tecnica mRNA, mai usata prima nei vaccini sugli esseri umani”.

A quel punto riparte la lite, perchè Pregliasco si sente toccato sul vivo: “Continua a dire cose imprecise, tutti i farmaci in commercio hanno il quarto livello! E’ normale, non va nemmeno detto”. Ma Capezzone prova ad avere l’ultima parola: “Che visione paternalistica! Come si permette, non ci deve trattare come se fossimo cretini”. La sensazione è che il tema vaccini continuerà a tenere banco fino a quando non si prenderà una decisione univoca. Da un lato c’è l’oggettiva utilità di una immunizzazione che sta svuotando gli ospedali e le terapie intensive. Ma i timori di chi vede in questi vaccini un farmaco ancora non del tutto sicuro sono del tutto legittime.

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