Immissioni in ruolo docenti 2021: in quali graduatorie si resta
Scuola

Immissioni in ruolo docenti 2021: in quali graduatorie si resta

Incertezza e confusione. Sono i sentimenti principali che campeggiano negli animi dei docenti alle prese con il tentativo di comprendere ogni sfaccettatura relativa al delicato tema delle immissioni in ruolo docenti 2021. Come è normale che sia, ogni docente ha casi ed esigenze specifiche cui servono risposte, non sempre di facile risoluzione. Anche perchè con l’inizio del mese di luglio, è iniziato il virtuale conto alla rovescia verso la scadenza prevista dal Ministero per il 31 luglio. Insomma chi ha prenotato le vacanze ad agosto spera di partire con qualche certezza in più.Immissioni in ruolo docenti 2021: in quali graduatorie si resta

La precisazione dei sindacati

Tra le domande più ricorrenti, c’è quella relativa alla possibilità che un’eventuale assunzione da Gae possa comportare l’automatica cancellazione da altre Graduatorie. In questo senso si sono espressi nei giorni scorsi i sindacati, rispondendo in maniera chiara che la prima fattispecie (assunzione da Gae) non comporta necessariamente la seconda (cancellazione da altre Graduatorie). Vediamo di spiegare meglio.

I due casi non appaiono immediatamente collegati. Nel momento in cui si verifica l’immissione in ruolo, dopo l’esito positivo del periodo di formazione e di prova, scatta in automatico la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola. Restano fuori da questa cancellazione le graduatorie di concorsi ordinari, per titoli ed esami.

Immissione in ruolo dopo l’anno di prova

Quindi in base a quanto prevede in questo momento la normativa, dopo l’anno di prova derivante dall’immissione in ruolo, scatta la cancellazione dalle altre graduatorie (GMRE 2018, GPS, GI). Si resta invece iscritti nelle Graduatorie di Merito dei concorsi 2016.

Al momento per essere assunti si può ricorrere alla fase ordinaria che attinge dalle graduatorie ad esaurimento e dalle graduatorie di merito concorsuali. C’è poi la fase straordinaria che fa riferimento alle graduatorie provinciali per le supplenze.

Se si dovesse verificare invece il caso di residui posti vacanti e disponibili dalle immissioni in ruolo ordinarie, si ricorrerà alle assunzioni straordinarie da GPS prima fascia per docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi dieci.

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