Messa a disposizione

Messa a disposizione: chi può presentare domanda per il 2021/22

Partiamo dalla cattiva notizia. I docenti inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e di istituto non possono presentare, al momento, domande di messa a disposizione. Ma le cose potrebbero cambiare. Le domande di messa a disposizione servono alle scuole per rimpinguare il proprio personale docente. Soprattutto nel caso in cui siano esaurito le proprie graduatorie di istituto e quelle delle scuole viciniori.Messa a disposizione: chi può presentare domanda per il 2021/22

Chi può presentare domanda

Il Ministero prevede che le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza. Nel caso in cui arrivino più istanze, i dirigenti scolastici daranno precedenza ai docenti abilitati e ai docenti specializzati.

Questo significa che le domande di messa a disposizione potevano essere presentate per una sola provincia e dagli aspiranti non inseriti in nessuna graduatoria. Escluse dunque sia le graduatorie provinciali che quelle di istituto.

Le novità del Ministero

Ma il bisogno delle scuole di reclutare rapidamente insegnanti che facciano da supplenti per la copertura di cattedre ha comportato alcune modifiche. Adesso quindi è possibile in via eccezionale, limitatamente all’anno scolastico in corso (2020/21), procedere alla nomina attraverso le MAD dei docenti inclusi anche in GPS o in graduatorie di istituto di altre province.

Condizioni e futuro

Ma ci sono alcune condizioni:

che siano concluse le operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello di inclusione dell’aspirante;
che siano esaurite le graduatorie di istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori (come già previsto per le nomine dei docenti non inclusi in nessuna graduatoria).

Tutto ciò varrà anche per il futuro? Difficile dirlo: dipenderà dalle necessità e questo potrà essere chiaro solo dopo la tornata di immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2021/22 e l’assegnazione delle supplenze al 30 giugno.

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