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Scuola

Boom contagi nelle scuole con 223 istituti chiusi: si punta ai test salivari

Come previsto, le riapertura delle scuole sta portando a un aumento dei contagi che si propagano poi inevitabilmente in famiglia. E’ innegabile che la data di riapertura delle scuole, il 14 settembre sia coincisa con un inizio di un lento ma progressivo aumento dei casi. Un dato su tutti: il 14 settembre, quando hanno iniziato a riaprire le prime scuole, i casi di positività al Covid-19 erano 1.008. Siamo arrivati quasi a 6mila. Ma, nonostante questo, saranno proprio le scuole a essere escluse dalla possibilità di un nuovo lockdown, se non individuale.

Boom contagi nelle scuole con 223 istituti chiusi: si punta ai test salivari

Al momento sono almeno 223 le scuole chiuse. Ma sono addirittura 1.493 quelle in cui si è verificato almeno un caso di coronavirus. Insomma dalla scuola parte il contagio ma è poi nella famiglia che trova terreno fertile, perchè ogni ragazzo rischia di contagiare almeno altre 4-5 persone all’interno del suo nucleo. Almeno, perchè poi possono esserci gli amici o altre persone che fanno parte della sua schiera affettiva più intima (fidanzati, amici non di classe che vengono frequentati in casa, attività sportive).

Uno degli strumenti che potrebbe aiutare a tenere maggiormente sotto controllo il numero di contagi nelle scuole, secondo la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina, potrebbe essere l’introduzione dei test salivari a scuola.

Potrebbe essere una soluzione soprattutto per i bambini più piccoli, essendo meno invasivi dei tamponi rapidi. Al momento non sono però disponibile, e secondo le previsioni non lo saranno prima dell’inizio di novembre. Quando i numeri potrebbero essere cresciuti ulteriormente.

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