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Contagio a scuola, ecco quando potrà tornare l’alunno positivo

Contagio a scuola, ecco quando potrà tornare l'alunno positivo

Cosa succederà da lunedì nelle scuole dei nostri ragazzi? Il timore dei docenti è quello di dover stare più attenti a far rispettare le regole su mascherina e distanziamento sociale che a pensare alla didattica. Oltre al timore per le eventuali responsabilità penali che potrebbero ricadere su di loro nel caso in cui, nessuno se lo augura, le cose non dovessero andare bene.

Ma cosa succederà in caso di contagio in una classe. Lo spiega l’Usr emiliano che con una nota congiunta ha individuato sei punti chiave che semplificano la procedura in quello che è una situazione che inevitabilmente prima o poi si presenterà, si spera il meno frequentemente possibile. La nota si intitola “Indicazioni operative per la riapertura delle scuole e per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole dell’Emilia-Romagna”.

Questi i punti chiave:

1. Misure di prevenzione all’interno della scuola
2. Misure di prevenzione all’interno della scuola per studenti con disabilità
3. “Referenti CoVID-19” per la scuola e Referenti per l’ambito scolastico del dipartimento di sanità pubblica -DSP- e pediatria di comunità
4. Studenti con fragilità al CoVID-19
5. Risposta a eventuali casi e focolai da CoVID-19
a. Gestione di caso sospetto a scuola
b. Indagine epidemiologica e valutazione provvedimenti
c. Riammissione alla frequenza scolastica
6. Formazione, informazione e comunicazione per operatori sanitari e personale
scolastico

Le indicazioni chiave sono quelle ripetute ormai in maniera costante dal Cts: distanziamento di un metro, mascherina, lavaggio frequente delle mani.

Niente da fare per la temperatura a scuola: sorprende come ciò che viene fatto nelle aziende, nei negozi e nei ristoranti non possa essere fatto a scuola. Dunque la misurazione della temperatura resta a carico delle famiglie.

In caso di esito positivo, ed è la fattispecie che più incuriosisce e intimorisce, il Dipartimento di sanità pubblica avviserà il referente scolastico. A quel punto il ragazzo positivo resterà a casa fino alla scomparsa dei sintomi e all’esito negativo di due tamponi. In caso di negatività pediatra o medico, se il ragazzo sta bene, dovranno redarre un certificato che consente il rientro, corredato da esito negativo del tampone. Niente certificato medico in caso di assenza per sintomi non da Covid.