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Azzolina: “Assunzioni tramite concorso, per rispettare la Costituzione”

“Assunzioni tramite titoli non rispetta la Costituzione, in tanti la pensiamo così”. Lo afferma la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ribadendo la necessità di mantenere le procedure per l’immissione in ruolo che finora hanno caratterizzato il mondo della scuola italiana, in vigore anche in altri paesi europei. Lo ha spiegato, parlando anche del ritorno in classe previsto per il 14 settembre, nel corso di una intervista ad Agorà.

Concorsi per 78.000 persone

Il ministro spiega il suo punto di vista, condiviso da tanti nella maggioranza: “Il problema atavico della scuola sulle assunzioni è una mancanza di programmazione. I concorsi devono essere programmati questo lavoro non è mai stato fatto. Adesso abbiamo bandito concorsi per 78.000 persone. Esiste una Costituzione Italiana che prevede il concorso. L’assunzione su titoli non rispetta la Costituzione e la pensiamo in tanti così. Nella maggioranza e non solo. Dobbiamo mettere le persone nelle condizioni di essere immessi in ruolo. Come accade in tanti altri Paesi, come la Francia e tanti altri Paesi.. Lo prevede l’articolo 97 della costituzione, e quando si rispetta la costituzione non si fa un torto a nessuno. I concorsi vanno programmati, so che molti precari vogliono il concorso e c’è un giudizio favorevole del Quirinale sui concorsi”.