Cultura generale

Bonus strumenti musicali 2018: chi può averlo e come

L’Italia è un Paese di poeti, navigatori, ma anche di musicisti. E allora ben venga, dopo il bonus cultura 2018 (500 euro da spendere in musica, cultura, teatro) anche il Bonus Stradivari previsto per l’acquisto di strumenti musicali nuovi da parte degli studenti.

Un valido aiuto per aiutare le famiglie ad assecondare le passioni dei propri figli.

Il Bonus Stradivari 2018 è stato inserito nella legge di bilancio 2018 (proroga) per l’acquisto di strumenti musicali nuovi da parte degli studenti. Avete tempo fino al 31 dicembre per usufruirne.

Il Bonus Stradivari 2018 funziona così: spetta ai rivenditori degli strumenti comunicare, mediante i servizi online di Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, le relative informazioni.

Lo studente, da parte sua, deve presentare una nuova domanda dal primo gennaio 2018 al 31 gennaio 2018, allegando i documenti necessari a dimostrare di avere diritto.

Il Bonus Stradivari 2018 può richiederlo chi è in regola con il pagamento delle tasse, ai licei musicali, ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento, ai corsi di diploma di I° e II° livello dei conservatori di musica, agli istituti superiori di studi musicali e alle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Il contributo è valido per l’acquisto di un solo strumento musicale:

nuovo;
coerente con il corso di studi cui è iscritto lo studente.

Il contributo si applica agli acquisti effettuati nel 2018, per un importo non superiore al 65% del prezzo finale e, comunque, in misura non eccedente 2.500 euro, nel limite complessivo dello stanziamento di spesa di 10 milioni di euro (anziché 15 milioni come previsto per il 2017).

Per ottenere il contributo è necessario che ci siano ancora risorse disponibili da parte dello Stato: nel caso, lo studente deve richiedere al conservatorio/istituto un certificato d’iscrizione non ripetibile “per tale finalità”, con cui l’istituzione attesta la sussistenza dei requisiti per usufruire del contributo.

Sarà poi compito del rivenditore/produttore comunicare all’Agenzia:

codice fiscale dello studente e dell’istituto che ha rilasciato il predetto certificato d’iscrizione;
strumento musicale;
prezzo totale, comprensivo di Iva;
ammontare del contributo.