Concorso scuola docenti 2018: seconda prova con verifica su competenze 24 CFU

Concorso non abilitati: quando chiedere i 24 Cfu per le prove

Il Concorso scuola per docenti 2018 si avvicina, ma c’è ancora un aspetto da chiarire: quello relativo ai 24 cfu. A tal proposito l’onorevole Ghizzoni spiega: innoveremo seconda prova con verifica su competenze 24 CFU.

La Ghizzoni ne ha parlato nel corso del convegno organizzato dall’ANFIS sul nuovo sistema di reclutamento dei docenti. L’onorevole, membro della VII Commissione cultura alla Camera, ha parlato della questione relativa al conseguimento dei 24 CFU per l’accesso al concorso.

I 24 CFU, secondo l’Onorevole, “non sono una punizione venuta dal cielo, ma uno strumento di autovalutazione dell’aspirante docente rispetto a i fondamenti della sua professione”.

In questo senso l’intenzione è quella di puntare ad una innovazione della seconda prova d’esame, perché dovrà essere “capace di intercettare le primordiali competenze e sensibilità” relativamente alle competenze in scienze dell’educazione.

“E’ questo – ha ribadito – il senso della seconda prova”.

Quindi secondo le anticipazioni non sarà sufficiente conseguire il titolo certificante il conseguimento dei 24 CFU, ma sarà indispensabile anche essere in grado di dimostrare l’acquisizione delle conoscenze durante il concorso a cattedra.

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