Graduatoria interna di Istituto 2017: i criteri per la collocazione docenti

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Cerchiamo di fare chiarezza su come funziona la collocazione dei docenti nella graduatoria interna di Istituto 2017. Innanzitutto è importante chiarire quali sono i criteri in base ai quali vengono collocati i docenti della scuola nella graduatoria interna di Istituto.







Per definire i soprannumerari, ogni scuola approntare una graduatoria interna di Istituto per ogni cdc. Quindi si può dire che solitamente il docente viene collocato all’interno della graduatoria in base al punteggio. Se però parliamo dei docenti neoimmessi e dei docenti che possono usufruire di alcune precedenze, ecco che il punteggio diventa molto meno importante.

Le precedenze applicabili alla Graduatoria interna di Istituto, sono quelle previste nell’art.13 dell’ipotesi di CCNI. Se un docente ne ha diritto, ne conseguono una serie di modifiche che si tramutano nella diversa collocazione in graduatoria. In questo caso diminuiscono le sue possibilità di divenire suprannumerario, dal momento che ne viene praticamente escluso. Questo a prescindere come detto dal proprio punteggio.

Ecco le precedenze da tenere presente:

I) Disabilità e gravi motivi di salute

III) Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative

IV) Assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale

VII) Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali

L’esclusione dalla graduatoria interna per chi beneficia della precedenza IV) si applica solo se si è titolari o incaricati in una scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito. In caso contrario, l’esclusione dalla graduatoria interna si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2017/18, domanda volontaria di trasferimento. Per quel che riguarda invece le precedenze III), IV) e VII) l’avente diritto deve dichiarare, entro i 10 giorni antecedenti il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di trasferimento, se la condizione di precedenza è venuta meno.

I neoimmessi nella scuola, vengono collocati in coda nella graduatoria. Questo a prescindere dal loro punteggio. Si tratta di un meccanismo valido sia per i titolari di scuola che di ambito. Parliamo di quei docenti che giungono nella scuola con la mobilità volontaria o per conferimento di incarico triennale dal primo settembre. I docenti che rientrano nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità o che vengono trasferiti d’ufficio nella scuola, vengono inseriti a pettine nella graduatoria, quindi in base al punteggio.

La tabella di valutazione utilizzata per la graduatoria interna di Istituto non cambia rispetto a quella usata per la mobilità. Si tratta della tabella allegata all’ipotesi di CCNI sulla mobilità 2016/17. Importante quindi distinguere fra mobilità volontaria e mobilità d’ufficio, ai fini del punteggio. A parità di punteggio prevale la maggiore età anagrafica.







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