Buona Scuola mica tanto: i supplenti sono aumentati da quando c’è la Riforma Renzi

Fa bene Renzi a difendere la Buona Scuola o ha ragione chi, come Emiliano, auspica la sua totale cancellazione? Secondo un approfondimento di Repubblica in tema assunzioni docenti i dati ufficiali su precariato e supplentite rivelano un clamoroso flop della Buona Scuola.







Nelle intenzioni del Governo Renzi dovevano realizzarsi 180mila assunzioni finalizzate a esaurire le GaE e risolvere il problema del precariato nella scuola pubblica italiana

Secondo l’articolo di Repubblica si è rivelato un flop:
‘Azzerare il precariato e svecchiare la classe docente. A un anno e mezzo dal suo debutto, due dei più importanti obiettivi della “Buona scuola” del governo Renzi sí sono rivelati un clamoroso flop. Lo dicono i dati. Nonostante 87 mila assunzioni stabili di precari e vincitori di concorso, quest’anno i supplenti sono saliti a 126 mila, contro i poco più di centomila dell’anno scolastico 2015-2016. Più di quanto non fossero prima della riforma varata dal governo Renzi, Oggi un insegnante su sette non è stabilizzato. Neppure l’iniezione di “giovani” precari e vincitori di concorso nelle file dei docenti a tempo indeterminato, è riuscita ad abbassare l’età media dei maestri e dei professori in cattedra. L’anno scorso, la quota di insegnanti over 54 rappresentava il 37,7 per cento del totale, oggi siamo al 40 per cento. E i giovani? Dal 2,9 per cento, gli under 35 sono passati al 2,5 per cento.’







Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.