Concorso scuola 2016: il bando slitta. Riconfermato test preselettivo




Il bando relativo al concorso scuola continua a slittare. I 200 mila candidati che sono in attesa di leggere il bando concorsuale dovranno aspettare ancora.

Il Miur non riesce ancora a definire i dettagli relativi al bando del nuovo maxi concorso scuola 2016.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta cercando di risolvere la questione della scuola dell’infanzia. Ci sono ancora molti docenti inseriti all’interno delle graduatorie di merito del concorso scuola 2012 che non sono ancora stati assunti.

Per questo motivo il Ministero dell’Istruzione dovrà prima risolvere l’immissione in ruolo dei docenti rimasti ancora nella graduatoria di merito e poi successivamente provvedere alla pubblicazione del bando relativo al concorso docenti.

Per quanto riguarda il test preselettivo, in quest’ultime settimane si è parlato di un annullamento dell’esame per infanzia e primaria.

Oggi invece si riparla e viene riconfermata l’idea del test preselettivo. Visto l’alto numero di candidati che presenterà la domanda d’iscrizione sul portale istanze on line, il Miur ha pensato di voler scremare inserendo appunto il test.




La conferma del test preselettivo solo per infanzia e primaria, si avrà alla pubblicazione del bando di concorso.

Ma quando verrà pubblicato questo bando del concorso scuola 2016? La data di pubblicazione sulle pagine della Gazzetta Ufficiale e del Miur continua a slittare.

Leggi le ultime comunicazioni per i dipendenti della pubblica amministrazione sul portale del Noipa.

Il Ministero dell’Istruzione ha intenzione di prendersi tutto il tempo necessario per effettuare gli interventi necessari per risolvere alcune questioni relative alle immissioni in ruolo degli insegnanti.

Notizie poco chiare anche per quanto riguarda il tfa terzo ciclo. Ad oggi non è certo se il terzo ciclo del tirocinio formativo attivo verrà pubblicato o meno.

In queste ultime settimane anzi è comparsa la notizia di un ulteriore pas 2016. Anche in merito a questa presunta idea del Ministero dell’Istruzione, sono emerse polemiche e dubbi.

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