Docenti senza stipendio costretti ad andare alla Caritas

Docenti precari, da 10 a 25 mila assunzioni in arrivo



La situazione dei supplenti sta diventando sempre più problematica. Il mancato stipendio di questi mesi ha infatti costretto molti docenti a fare la fila alla Caritas per poter avere un pasto caldo.

Sono tanti i casi di docenti precari che si trovano senza un soldo da parte a causa del ritardo e mancato pagamento da parte del Miur.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca infatti non paga lo stipendio dal mese di settembre e ottobre 2015.

Molti casi sono stati segnalati sulla nostra pagina facebook. I sindacati si stanno prendendo carico di questa situazione segnalando il tutto al Ministero dell’Istruzione, spingendolo dunque a dare delle risposte concrete.

La situazione è abbastanza critica e complessa. Moltissimi i docenti che non riescono a pagare le bollette e che non hanno i soldi nemmeno per andare al supermercato per fare la spesa.

Mancano pochi giorni ormai alle feste di Natale e molti docenti precari lo stipendio e la tredicesima non li vedranno proprio. E’ un periodo di forte crisi.

Leggi le ultime comunicazioni per i dipendenti della pubblica amministrazione sul portale del Noipa.

La CISL SCUOLA, così come altri sindacati di settore, sta segnalando in questi giorni casi reali di docenti supplenti che si trovano a fare i conti con una realtà sconcertante e di forte incertezza.




I soldi per le bollette, per pagare l’affitto, per la benzina alla macchina, per il biglietto sui mezzi pubblici e per andare al supermercato non ci sono!

Il problema del precariato all’interno delle scuole italiane continua ad esserci. Gli interventi fatti dal Governo Renzi non sono dunque bastati per eliminare la questione dei docenti supplenti.

La riforma scolastica tanto sottolineata dal Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e dallo stesso Renzi, continua a non essere gradita a molti.

Il nuovo concorso scuola, in arrivo nei prossimi giorni, dovrebbe dare la cattedra a circa 65 mila nuovi insegnanti. Si tratta di un contratto a tempo indeterminato per un gruppo piccolo di insegnanti.

Ma per tutti gli altri cosa c’è? Quali sono le possibili e future soluzioni?

A quanto pare il concorso scuola 2016 sarà l’ultimo maxi concorso docenti.

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