Paradossalmente con un po’ di ritardo agli anni passati, quando pochi giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico il mondo dell’istruzione era già pronto a fermarsi per protesta, ma anche quest’anno a stretto giro di posta arriva un’agitazione che rischia di sospendere dopo un paio di settimane già le lezioni in gran parte d’Italia.
I motivi dello sciopero
Come spesso accade, è venerdì la giornata individuata dai sindacati per il primo sciopero di quest’anno. Il 2 ottobre diversi comparti potrebbero incrociare le braccia, e la scuola non fa eccezione. Effetto dello sciopero proclamato in tutta Italia per 24 ore, indetto dalla Confederazione sindacale lavoratori europei (Csle) con l’adesione del sindacato Fi-Si.
L’agitazione interessa l’intero comparto istruzione e ricerca ed è finalizzato a sensibilizzare le istituzioni circa l’aumento del costo della vita che sta interessando carburanti, energia e beni di primo consumo.
Come sempre non è dato sapere in anticipo chi aderirà allo sciopero, quel che è certo è che il rischio di una partecipazione consistente, viste le ragioni di forte interesse, c’è e potrebbe comportare una paralisi delle lezioni. Non è detto che l’agitazione interessi l’intera giornata, disservizi potrebbero riguardare anche solo una parte di essa.
Gli altri comparti interessati
Come spesso accade il disagio maggiore deriva dall’incertezza di sapere se i propri figli svolgeranno o meno le lezioni. Questo si ripercuote su esigenze organizzative logistiche e lavorative dei genitori. Coinvolti anche coloro i quali si affidano al servizio trasporto scolastico, e che non potranno farlo proprio in virtù dell’incertezza che poi i figli, specie quelli più piccoli, siano fatti entrare in classe per le lezioni oppure no.
L’adesione del personale scolastico è legittima e a discrezione individuale, per cui non è nemmeno possibile conoscerla in anticipo ma spesso solo al momento dell’ingresso la mattina stessa dello sciopero.
Lo sciopero riguarda anche sanità, forze dell’ordine, marittimi, metalmeccanici ed enti locali, con possibili disagi in agricoltura, allevamento e vigilanza privata. Per le ferrovie sciopero dalle ore 11 alle ore 14.
