Concorsi

Concorsi scuola: quiz a crocette non valorizzano l’esperienza dei docenti

“Idonei e precari storici devono fare fronte comune”. Lo ribadisce parlando del doppio canale docenti Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega in prima linea nella battaglia per ridurre il precariato attingendo dalle graduatorie Gps in modo da premiare esperienza e preparazione dei docenti.

I concorsi Pnrr

Pittoni non lesina critiche ai concorsi PNRR annuali e rilancia la proposta del doppio canale con valorizzazione di esperienza e servizio. Secondo Pittoni, la cadenza annuale dei concorsi ha favorito prove rapide e quiz a crocette, poco adatti a valorizzare l’esperienza maturata dai docenti: “Meno quiz, più competenze”.

Al centro del confronto ci sono due categorie: gli idonei dei concorsi e i precari storici, entrambi alla ricerca di percorsi più stabili verso il ruolo: “Stesso impegno, stessa dignità”.

La proposta

L’ipotesi è il doppio canale di reclutamento, con la trasformazione delle GPS in GPSR: Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo, in modo che si possa passare direttamente dalle supplenze al ruolo.

L’obiettivo è ridurre il precariato strutturale e affiancare al concorso un secondo percorso che riconosca maggiormente servizio, continuità ed esperienza, in modo da avere personale stabile e scuole più forti.

In sintesi Pittoni ribadisce la sua critica ai quiz e ai tempi imposti dal PNRR, auspica una maggiore tutela di idonei e precari storici e traccia la strada verso un reclutamento più stabile e inclusivo: “Investire nella scuola significa investire nelle persone”. I prossimi mesi saranno decisivi in questo senso. Si attende la risposta di Bruxelles alla proposta di trasformare le Gps in Gpsr, quello che viene definito il terzo step che consentirebbe di arrivare al doppio canale di reclutamento. Un obiettivo ambizioso e per nulla facile da raggiungere, ma proprio per questo fondamentale per consentire alla scuola italiana di lasciarsi alle spalle una supplentite ormai strutturale che sta penalizzando non solo gli insegnanti ma anche gli studenti privati della necessaria continuità didattica.

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