Momento spartiacque per il mondo della scuola e in particolare per i concorsi scuola, con la fase post Pnrr che andrà gestita al meglio da parte del ministero per non intasare ulteriormente graduatorie già sature con nuove procedure. In questo senso le parole dei giorni scorsi dell’onorevole Pittoni sono state esaustive: niente nuovo concorsone in programma, prima bisogna svuotare le graduatorie e l’obiettivo è farlo con il doppio canale di reclutamento mediante trasformazione delle Gps in Gpsr.
In arrivo i mini concorsi
Questo non vuol dire però che i concorsi scuola verranno fermati a trecentosessanta gradi: ci sarà spazio nell’immediato per mini concorsi mirati per le graduatorie vuote. Proprio quello delle graduatorie è un tema oggetto di particolare interesse: il Ministero ha intenzione di bandire nuove procedure anche senza aver esaurito le precedenti graduatorie?
Hanno affr0ntato nelle ultime ore la questione i sindacati, in particolare Anief su Orizzonte Scuola, parlando di procedure concorsuali e delle modalità di impiego delle diverse graduatorie per le immissioni in ruolo.
Si è parlato proprio della possibilità che il Ministero decida di bandire un nuovo concorso prima dell’esaurimento completo delle procedure precedenti.
“Non esiste un obbligo generale che imponga di attendere l’esaurimento di tutti i concorsi precedenti prima di bandirne uno nuovo”, ha spiegato Anief.
L’opportunità di nuove procedure
In linea generale, il ministero può emanare nuovi bandi anche con graduatorie ancora attive. La normativa non prevede infatti che in presenza di graduatorie non ancora esaurite si debbano fermare altre procedure concorsuali.
Questo quindi consente, sulla carta, al Ministero di pubblicare nuovi bandi anche in concomitanza con candidati ancora presenti nelle graduatorie dei concorsi già terminati.
Questo però non va a inficiare l’ordine delle priorità. Il fatto che vengano banditi nuovi concorsi viaggia su un altro binario rispetto alla modifica automatica delle regole che governano le assunzioni.
Non cambia infatti per le immissioni in ruolo l’ordine di utilizzazione delle diverse graduatorie previsto dalla disciplina applicabile. Un eventuale altro concorso, in altre parole, non andrebbe ad annullare i diritti collegati alle graduatorie già esistenti.
Il ministero quindi può bandire un nuovo concorso anche in presenza di graduatorie ancora sature: se poi questo sia conveniente o meno, come ha dimostrato la sequenza di concorsi Pnrr, è tutto da dimostrare.