I dirigenti scolastici tornano a chiedere che siano direttamente le scuole ad assumere i docenti, con l’ausilio di un apposito Comitato di Valutazione. Nei giorni in cui si torna a parlare di doppio canale di reclutamento e arriva la notizia, tramite Mario Pittoni, che non ci sarà nessun nuovo concorsone scuola ma solo mini concorsi mirati per le graduatorie vacanti, l’Anp chiede che si valuti l’adozione di un sistema già in uso in altri Paesi europeo.
Il ruolo dei Comitati di Valutazione
Non è l’a prima volta che l’associazione nazionale presidi propone questa soluzione per superare la logica dei concorsi e abbattere supplentite e precariato, proponendo l’esempio di altri Paesi a noi vicini geograficamente e culturalmente. In questi Paesi, la proposta funziona.
Potrebbe essere una soluzione che renderebbe il sistema più fluido, o potrebbe contribuire ad alimentare ulteriormente sospetti e insinuazioni su favoritismi, clientelismi e raccomandazioni? Anp ha sempre rigettato questa possibilità, sostenendo che l’assunzione diretta moltiplicherebbe le responsabilità dei dirigenti scolastici, che dovrebbero poi rispondere in prima persona di eventuali inadempienze o incapacità dei docenti scelti e assunti.
Questa soluzione consentirebbe alle scuole di assumere i docenti, mediante i Comitati di Valutazione.
Lo spiega Antonello Giannelli, presidente dell’ANP, nel corso del format di Orizzonte Scuola. La proposta si basa sulla necessità di trovare una soluzione alternativa ai concorsi, rivelatisi inadeguati. Potrebbe essere il doppio canale di reclutamento questa soluzione, ma non solo.
La situazione in Europa
La proposta è di distribuire una parte delle procedure di reclutamento tra le istituzioni scolastiche. La scelta non sarebbe responsabilità unica del dirigente scolastico ma di tutto il Comitato di valutazione. Questo porterebbe a selezione iniziale e successiva conferma in ruolo separate in due momenti distinti, ma entrambi in capo allo stesso organo collegiale. Secondo il presidente ANP questo sistema ridurrebbe i termini di assunzione e garantirebbe un sistema assunzionale più gestibile.
“Se noi guardiamo gli altri Paesi europei, con l’importante eccezione della Francia, tutti gli altri sono dei sistemi in cui è la scuola, anzi in questo caso lo dico, è il dirigente ad assumere” ha concluso Giannelli.