Il secondo turno dei bollettini Gps è di fatto già concluso, con poche province che ancora mancano all’appello ma che dovrebbero allinearsi entro la fine della settimana. Il secondo bollettino è quello della prova del nove dell’algoritmo modificato dall’ordinanza di marzo per le Gps valide per il prossimo biennio, con il nuovo sistema di ripescaggio che interviene sulle nuove disponibilità sopravvenute riesaminando chi non aveva ottenuto cattedre al primo turno. Così sarà anche per i prossimi bollettini, che inevitabilmente però conterranno sempre meno disponibilità, sia residue che sopravvenute.
L’evoluzione delle prossime settimane
Ma molte cattedre restano scoperte in seguito alle assegnazioni dell’algoritmo, e così bisogna passare a graduatorie di istituto ed eventualmente ad interpelli, e sono già molti quelli pubblicati dalle scuole per cercare docenti disponibili.
Sarà così anche nelle prossime settimane, con i dirigenti scolastici costretti a coprire rinunce, assenze e posti rimasti vacanti.
Ci sono già online molti interpelli, ma è nelle prossime settimane che i sindacati si aspettano un aumento ulteriore delle pubblicazioni soprattutto nelle province dove le graduatorie non riescono a soddisfare con le gps e le graduatorie di istituto le richieste delle scuole.
La mobilità ha fatto residuare 46.826 cattedre vacanti e disponibili, di cui 35.365 su posto comune e 11.461 sul sostegno.
Ci sono poi più di 14mila posti di organico di fatto, per un totale riferito all’intero anno scolastico di oltre 150mila contratti di supplenza.
Negli interpelli i docenti possono trovare l’avviso completo con classe di concorso, durata della supplenza, numero di ore, sede e requisiti richiesti.
Le richieste maggiori
Per ottenere l’incarico, è necessario monitorare costantemente le scuole di proprio interesse, anche perché molti interpelli rimangono aperti per pochi giorni e vengono pubblicati direttamente sui siti delle singole scuole.
Per trovare maggiori disponibilità, bisogna monitorare soprattutto il Nord Italia.
La Lombardia resta una delle regioni con il maggiore fabbisogno. Secondo i dati ministeriali, ci sono oltre 12mila posti vacanti dopo la mobilità, in particolare nella zona di Milano.
Ma ci sono posti anche in altre aree del Nord, in particolare su determinate classi di concorso e sul sostegno le graduatorie possono esaurirsi rapidamente.
Secondo i sindacati, arriveranno moltissimi Interpelli nelle prossime settimane, soprattutto al Nord. Deriva tutto dall’avvio effettivo delle lezioni. Momento che dà luogo a rinunce, mancate prese di servizio, maternità, assenze e nuove esigenze delle scuole.