Graduatorie, Gps e supplenze

Algoritmo Gps “effetto collaterale” delle troppe supplenze, si lavora per correggerlo

L’algoritmo per le supplenze che sta operando in questi giorni è una novità rispetto al passato in virtù del nuovo sistema di ripescaggio che consente al sistema, finalmente dopo tanti anni di critiche, di tornare indietro e di lavorare anche docenti che nei turni precedenti non hanno ottenuto un incarico e che venivano scartati considerati rinunciatari involontari per sedi non espresse.

Le criticità dell’algoritmo

La novità sta operando in questi giorni, dal secondo bollettino, in poi, in virtù delle disponibilità sopravvenute che consentono a questi docenti di non restare esclusi ma di “giocarsi” ulteriori possibilità di ottenere posti non disponibili nel primo bollettino che risultano poi assegnabili nei turni successivi.

Ma l’algoritmo potrebbe cambiare ancora nei prossimi anni, perché evidentemente ci sono ancora delle criticità. Probabilmente non si tornerà mai alle convocazioni in presenza, come auspicano alcuni precari critici nei confronti di questo sistema che presenta ancora diverse ombre. Ma qualche novità potrebbe comunque arrivare.

Lo scrive sulla sua pagina Facebook l’onorevole Mario Pittoni, in risposta ad alcune osservazioni di precari interessati a conoscere gli sviluppi futuri del sistema nel prossimo futuro.

In attesa del doppio canale

“L’algoritmo è un “effetto collaterale” del numero abnorme di supplenze da assegnare in tempi strettissimi in un sistema che garantisce risparmi notevoli con l’utilizzo di supplenti. Come saprà, lavoriamo per correggerlo”.

Secondo il responsabile istruzione della Lega, quindi, la priorità è ridurre sensibilmente il numero annuale di supplenze da assegnare ogni anno. Il pensiero va all’introduzione del doppio canale di reclutamento, sponsorizzato dallo stesso Pittoni che in tal senso è particolarmente attivo da anni per affiancare alle assunzioni da concorsi quelle da graduatorie per valorizzare esperienza e anzianità di servizio dei precari.

Fatto questo, come spiega lo stesso Pittoni, si lavorerà a ulteriori correzioni dell’algoritmo, che dopo le modifiche di quest’anno potrebbe essere ulteriormente migliorato.