Valditara vuole impedire che studenti e famiglie siano costretti a controllare il registro elettronico fino a tarda sera per scoprire nuovi compiti da svolgere già per il mattino successivo.
Non si tratta ancora di un nuovo divieto previsto da una legge. Il ministro ha annunciato l’11 settembre 2026 l’invio di una nuova circolare, definita «ancora più stringente», ma al momento dell’annuncio il documento non risultava ancora emanato.
Il Ministero era già intervenuto il 28 aprile 2025. In quella nota ufficiale veniva chiesto agli insegnanti di programmare con attenzione compiti e verifiche e, soprattutto, di evitare che i compiti fossero inseriti sul registro elettronico in serata per il giorno successivo. La stessa nota invitava anche a riportare i compiti sul diario personale degli studenti, in particolare nel primo ciclo.
Il principio che Valditara vuole rafforzare è questo: il compito per domani deve essere assegnato durante la giornata scolastica, in modo che lo studente sappia già all’uscita da scuola cosa deve fare. Il registro elettronico può naturalmente continuare a riportare i compiti, ma non dovrebbe essere utilizzato, per esempio, alle 20 per aggiungere qualcosa che lo studente deve consegnare alle 8 del mattino seguente.
Valditara ha parlato anche dell’importanza del diario cartaceo, puntando a recuperare anche l’abitudine dello studente a prendere nota direttamente dei propri impegni durante la lezione. Non significa necessariamente che il registro elettronico venga eliminato: l’indicazione precedente prevedeva infatti la possibilità di annotare i compiti sia sul registro sia sul diario.
C’è poi un secondo aspetto importante: verifiche e interrogazioni. Il ministro vuole che gli insegnanti si coordinino per evitare, per quanto possibile, che uno studente si trovi nello stesso giorno con tre o più prove importanti. Anche questo principio era già contenuto nella nota del 2025, che chiedeva di considerare quanto programmato dagli altri docenti per distribuire meglio il carico di lavoro durante la settimana.
Non viene quindi vietato l’uso del registro elettronico e non vengono vietati i compiti a casa. Valditara vuole però impedire l’assegnazione tardiva e improvvisa dei compiti e favorire una programmazione più equilibrata.