Preoccupa la situazione del pagamento delle posizioni economiche ATA e FMOF, con i fondi che risultano bloccati e una situazione che di conseguenza tarda a trovare una strada risolutiva. Per questo, a pochi giorni dall’inizio della scuola ma con le procedure di reclutamento in pieno svolgimento e in alcuni casi anche in ritardo, i sindacati rivolgono un appello al Ministero affinché intervenga in tempi brevi per trovare una soluzione.
Indicazioni per le scuole
L’ultimo appello, in ordine di tempo ma non di importanza, arriva da parte della UIL Scuola che richiama l’attenzione del ministero sulla questione delle posizioni economiche del personale ATA. La questione riguarda nello specifico il pagamento degli incarichi specifici.
L’appello da parte del sindacato nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito è finalizzato a una verifica della situazione che possa consentire di ottenere nel minor tempo possibile indicazioni chiare alle scuole che portino poi a una risoluzione della vicenda, che non può prescindere dal rendere disponibili le risorse necessarie.
Al momento la situazione fotografata dal sindacato racconta di molti istituti che starebbero sospendendo i compensi. In altri casi, non molto dissimili, altri istituti starebbero mettendo da parte le somme in attesa di chiarimenti.
Il sindacato è venuto anche a conoscenza di situazioni in cui sarebbe stato prospettato il recupero di importi già corrisposti negli anni precedenti per incarichi regolarmente svolti.
L’appello al ministero
“Non è accettabile che il personale della scuola paghi le conseguenze dei ritardi e dell’assenza di indicazioni chiare da parte dell’Amministrazione”, sottolinea la UIL Scuola.
La situazione è resa ancora più ingarbugliata dal fatto che non è stato ancora sbloccato l’accreditamento alle istituzioni scolastiche di risorse del FMOF, il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Questo ha portato a un blocco dei pagamenti che fanno riferimento ad attività già svolte dal personale, e che quindi avrebbe tutto il diritto di essere saldato.
Ora la patata bollente per la questione Ata viene passata dai sindacati al ministero, con l’auspicio che fornisca indicazioni uniformi e precise in modo che si possa poi precedere allo stanziamento delle somme dovute alle scuole.
“Se non arriverà un intervento tempestivo, la UIL Scuola è pronta ad adottare tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, anche a livello nazionale, per tutelare il personale”. Intanto con lo stipendio di settembre verranno pagati anche i compensi accessori Ata.