Graduatorie, Gps e supplenze

Caos supplenze, bollettini corretti dopo le nomine: ripubblicazione con docenti con affitto pagato e già in viaggio

Quasi completata la pubblicazione del primo bollettino per le gps, ma il problema denunciato da Simone Craparo della Gilda Unams è emblematico di un sistema che noonstante il nuovo algoritmo per le supplenze rivisto e corretto con nuovo sistema di ripescaggio, è tutt’altro che esente da difetti.

Alcuni Uffici scolastici hanno pubblicato i bollettini delle supplenze GPS, assegnando ufficialmente le scuole ai docenti, e poi li hanno corretti o annullati a distanza di poche ore o giorni. Nel frattempo, però, i docenti si erano già organizzati per prendere servizio.

Il caso più eclatante è quello di Agrigento. Il bollettino è stato ripubblicato addirittura alle 22 e, secondo Craparo, c’erano docenti che avevano già programmato affitto e viaggio; qualcuno era già sulla nave diretta a Lampedusa quando avrebbe scoperto che l’incarico precedente non era più valido.

Perché vengono rettificati i bollettini?

I sindacati non indicano un’unica causa, alla base in ogni caso ci sono incongruenze, omissioni ed errori nelle lavorazioni amministrative o nei dati utilizzati per elaborare le nomine. Situazioni simili sarebbero avvenute anche a Palermo e Treviso.

Quindi non significa necessariamente che l’algoritmo GPS sia sbagliato in sé. Può succedere, ad esempio, che l’Ufficio si accorga dopo la pubblicazione che una disponibilità era stata caricata in modo errato, mancava un posto o ne era stato inserito uno che non doveva esserci, una posizione in graduatoria o una precedenza non era stata gestita correttamente, i dati utilizzati per far girare la procedura dovevano essere corretti.

Quando si modifica uno di questi elementi, può essere necessario rifare l’elaborazione. Ma rifacendo il turno, può cambiare non soltanto una nomina, ma anche quelle successive.

La questione più importante per i docenti

Una prima pubblicazione non rende necessariamente intoccabile quella nomina se successivamente l’amministrazione accerta un errore e procede in autotutela.

Per questo un docente può trovarsi nella situazione di leggere:

“Sei stato nominato nella scuola X”

organizzarsi, prendere un albergo o una casa, partire…

e poi scoprire con una rettifica:

“La precedente nomina è annullata e l’assegnazione è cambiata”.

È esattamente il problema contestato dal sindacato: l’errore dell’amministrazione finisce per avere conseguenze molto concrete sulla vita del precario.

Cosa propone Gilda

Craparo sostiene che le operazioni dovrebbero essere effettuate molto prima del 31 agosto, possibilmente con una decina di giorni di margine. In questo modo gli Uffici avrebbero tempo per controllare e correggere eventuali errori e i docenti potrebbero organizzarsi senza dover partire da un giorno all’altro.

C’è poi un secondo problema: la trasparenza. Se un docente vede nominata una persona che apparentemente ha meno punti, non sempre può capire dal bollettino se quella persona aveva una riserva, una precedenza o un altro titolo che giustifica la nomina. Questo sta generando molte richieste di accesso agli atti.