Sostegno

Nomine sostegno interprovinciali: assegnate meno del 20%, il resto tutte a supplenza

Com’è andato il sistema di assegnazione nomine sostegno per il ruolo interprovinciale quest’anno? Bisogna partire dal presupposto che la procedura ha rischiato di non essere affatto attuata, per indisponibilità di posti residui considerato che già di per sé si tratta di una procedura ogni anno con poche disponibilità, cui quest’anno si è aggiunto il peso degli elenchi regionali per il ruolo, che hanno sottratto ulteriori cattedre alla mini call veloce.

I risultati della mini call veloce

La Mini call veloce, che come detto opera su posti residui dopo immissioni in ruolo ordinarie, ma anche straordinarie (elenchi regionali per il ruolo e scorrimento prima fascia gps sostegno) quest’anno ha consentito sulla primaria la copertura di una quota limitata dei posti.

La conseguenza è che molte cattedre inevitabilmente continuano a essere affidate a personale precario, alimentando la supplentite e favorendo la discontinuità didattica, con penalizzazione non solo per i docenti che non possono contare su stabilità professionale ma anche e soprattutto per gli studenti che soprattutto nell’ambito del sostegno avrebbero bisogno di maggiori garanzie.

I dati che sono stati forniti ai sindacati in seguito alla conclusione della procedura interprovinciale della mini call veloce, dopo ferragosto, dicono che per la scuola primaria è stato possibile coprire meno del 20% dei posti interessati.

Una situazione che inevitabilmente evidenzia come molte cattedre, anche dopo le procedure di reclutamento e stabilizzazione, possono essere conferite unicamente mediante la fase delle supplenze.

La proroga per il 2027

A questo punto, anche alla luce dei risultati ottenuti quest’anno, c’è curiosità per capire se il ministero intenderà confermare queste due procedure anche per il prossimo anno. Il riferimento è alle assunzioni provinciali e interprovinciali per il ruolo, scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce.

Al momento, infatti, la scadenza per queste due procedure è fissata a fine 2026 e non è ancora intervenuta alcuna proroga che assicuri la loro attuazione anche in vista del prossimo anno nell’ambito delle immissioni in ruolo.