Sostegno

Assunzioni docenti 2026: le regioni in cui ci sono ancora tanti posti scoperti sul sostegno

In varie regioni d’Italia, in seguito delle immissioni in ruolo ordinarie e straordinarie, ci sono ancora posti ancora scoperti sul sostegno. Una situazione che non sorprende, ma che evidentemente ancora non si riesce a risolvere. Lo evidenzia in queste ore il sindacato CISL Scuola intervenuto a Orizzonte Scuola.

I posti scoperti

Sono diverse le regioni in cui ci sono ancora diversi posti scoperti sul sostegno, proprio nei giorni in cui vengono assegnate le supplenze mediante primo turno del bollettino mediante algoritmo, sia su posto comune che su sostegno, all’indomani del completamento della procedura per la conferma dei docenti di sostegno (specializzati e non) su richiesta delle famiglie.

Non sono evidentemente bastate le procedure assunzioniali ordinarie (immissioni in ruolo autorizzate dal Mef) e straordinarie (elenchi regionali per il ruolo, scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce).

In quali regioni

Il sindacato evidenzia i dati in particolare evidenti in Lombardia, Veneto e Piemonte.

Non basta evidentemente nemmeno l’aumento del numero di docenti specializzati (anche se sulla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie non serve necessariamente la specializzazione per ottenere il posto sulla stessa scuola dell’anno precedente) mediante i corsi abbreviati Indire per il sostegno.

I posti in questione sono già stati autorizzati per le assunzioni ma le procedure disponibili non hanno consentito di individuare un numero sufficiente di docenti.

Le soluzioni

Sul sostegno primaria, circa 2.200 posti sono disponibili in Lombardia. Ce ne sono anche oltre 500 posti in Veneto e più di 200 in Piemonte, sempre con riferimento al sostegno nella primaria. Non una sorpresa che siano tutti al Nord. Situazione che evidenzia la differenza tra il contingente disponibile e le effettive assunzioni.

Per il momento questi posti verranno assegnati mediante algoritmo alle supplenze, ma è evidente come in vista del prossimo anno servirà un ulteriore cambio di strategia.