Graduatorie, Gps e supplenze

Nomine supplenze 2026 in corso: 46.826 posti vacanti, forte carenza al Nord

Le prime assegnazioni delle cattedre su sostegno mediante bollettino riservato alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie sono state pubblicate, e questo consente anche di procedere con il primo bollettino mediante algoritmo riservato a tutti gli altri docenti.

I posti vacanti

In tutto ci saranno 46.826 posti vacanti da coprire, quelli risultanti in seguito alle domande di mobilità 2026, di cui oltre 11 mila sul sostegno. In vista del prossimo anno scolastico, sono state autorizzate oltre 46 mila immissioni in ruolo.

Nonostante questo, molti posti resteranno scoperti. Bisogna vedere infatti come reagirà il sistema scolastico all’incrocio tra tra provincia, classe di concorso e graduatorie disponibili.

Facile che risultino graduatorie molto affollate al Sud ma allo stesso tempo scuole del Nord che non riescono a trovare un docente per lo stesso insegnamento.

Un problema che si presenta periodicamente nella scuola italiana, con tanti docenti che cercano cattedre ma allo stesso tempo cattedre per le quali si fa fatica a trovare un docente. Il problema principale è sempre del Nord, come evidenziano anche quest’anno i dati territoriali.

Le province in difficoltà

Ad esempio, nella provincia di Milano, dopo la mobilità, risultavano 1.165 posti comuni e 1.379 posti di sostegno alla primaria. Non va molto meglio in Piemonte con 1.446 disponibilità sul sostegno e 1.198 posti comuni nel primo ciclo. In Veneto, alla primaria, ci sono 1.388 posti comuni e 1.091 posti di sostegno. La soluzione per alcuni di questi posti è ricorrere alle assunzioni e alle nomine GPS.

Detto questo, molte province dovranno fare i conti con domanda di docenti che continua a superare l’offerta disponibile.

Laddove non si riuscirà ad occupare le cattedre, si dovrà fare ricorso dopo i bollettini mediante algoritmo allo strumento dell’interpello, che ha preso il posto delle domande di messa a disposizione. Non è più il docente a candidarsi nelle scuole che gradisce aspettando la convocazione, ma è la scuola che comunica una necessità e poi consente di inviare le candidature per quello specifico posto. Nelle prossime settimane sarà più evidente, dopo i primi bollettini, dove le graduatorie non saranno sufficienti. Non per tutti i docenti arriverà una nomina già attraverso le GPS. Per alcuni infatti bisognerà aspettare lo strumento dell’interpello dove il punteggio in graduatoria non conta più, o comunque conta meno.