In attesa di capire quale sarà il futuro prossimo dei concorsi scuola, con il doppio canale di reclutamento nei pensieri del Governo, sappiamo già che ci sarà una sostanziale novità per quel che riguarda la normativa che regolamenta il destino dei vincitori di concorso rispetto alla loro presenza in graduatoria.
Svuotare le graduatorie
L’idea del ministero, già anticipata nella Legge di Bilancio con la quale l’esecutivo si è impegnato a valutare e sospendere i concorsi scuola per le classi di concorso ancora piene, in modo da svuotare le graduatorie Gps e favorire il superamento del precariato, è quella di ridurre nel prossimo futuro il ricorso alle prove a crocette, dopo il tour de force imposto dai vincoli di Bruxelles con il Pnrr.
Qualunque sia la quantità e la frequenza dei prossimi bandi, che potrebbero essere limitati alle classi di concorso vacanti, sappiamo già che cambierà la disciplina della cancellazione dalle graduatorie di merito dopo la conferma in ruolo.
Cosa cambia con la nuova legge per i docenti già assunti che intendono mantenere la propria posizione nelle graduatorie ancora vigenti?
Secondo la nuova normativa, per i docenti confermati in ruolo non scatterà più la cancellazione dalle graduatorie di merito nelle quali risulta ancora inserito. L’obiettivo è consentire a questi insegnanti di godere di eventuali successivi scorrimenti.
I futuri concorsi pubblici
In questo modo, i docenti confermati in ruolo non verranno cancellati dalle graduatorie di merito ancora vigenti, andando a influire sulla posizione di chi ha già ottenuto il ruolo pur essendo ancora inserito in altre graduatorie di merito.
Il vantaggio è che essere confermato non comporta perdere in automatico le posizioni già acquisite.
In altre parole, si vuole che il docente di ruolo possa comunque partecipare ai futuri concorsi pubblici, mantenendo il diritto allo scorrimento delle graduatorie ancora valide.
Cosa cambia per chi è già confermato in ruolo? Il vantaggio è che questi docenti potranno mantenere le opportunità connesse alle graduatorie nelle quali risultano ancora inseriti. Niente più cancellazione automatica, dunque, consentendo di partecipare a futuri scorrimenti delle graduatorie di merito.