Sostegno

Concorso scuola su sostegno secondo grado: la situazione dei posti ADSS nei prossimi bandi

Il futuro dei bandi per i concorsi scuola è al momento un rebus, soprattutto alla luce delle ultime indicazioni che farebbero pensare alla volontà del ministero di sospendere o ridurre questa modalità di selezione per le classi di concorso in cui sono ancora presenti docenti in graudatoria.

Particolare attenzione è rivolta al mondo del sostegno. A questo proposito, la possibilità che nei prossimi concorsi scuola vengano messi a bando posti di sostegno nella secondaria di II grado, ADSS, esiste, ma al momento non è possibile dare per certa né la presenza dei posti né, soprattutto, la loro consistenza. Molto dipenderà dalla situazione che emergerà regione per regione dopo le assunzioni e dallo stato delle graduatorie ancora utilizzabili.

Il sostegno nella secondaria di secondo grado ha già fatto parte delle recenti procedure concorsuali. Anche il concorso PNRR3 ha previsto infatti la procedura per ADSS, insieme ad ADMM per la secondaria di primo grado.

Per ADSS pesa la presenza delle graduatorie

La situazione del sostegno non è uguale nei diversi gradi di scuola. Nell’estate 2026 le possibilità di assunzione straordinaria da GPS prima fascia si sono concentrate soprattutto sulla primaria e, in misura minore, sull’infanzia.

Per ADSS, invece, i posti disponibili per arrivare alle procedure straordinarie sono stati sostanzialmente assorbiti dalle procedure precedenti. Quindi le graduatorie concorsuali e i nuovi elenchi regionali hanno attualmente una notevole capacità di copertura dei posti disponibili.

Un altro elemento importante è proprio l’introduzione degli elenchi regionali degli idonei, utilizzati dall’anno scolastico 2026/27 dopo le graduatorie concorsuali previste dalla normativa. Negli elenchi ADSS le domande sono risultate numerose, segnale della presenza di un consistente bacino di docenti già specializzati e idonei.

Non ci sarà più un concorso ADSS?

Un nuovo concorso sul sostegno di secondo grado potrà essere bandito se il Ministero individui posti vacanti e un fabbisogno che non possa essere adeguatamente soddisfatto dalle graduatorie disponibili.

Come detto, il ministero anche per andare incontro alle indicazioni di Bruxelles, è orientato a evitare nuovi bandi laddove esistano già graduatorie sufficientemente capienti, privilegiando invece procedure mirate nei territori e per gli insegnamenti nei quali mancano candidati.

Il paradosso dei tanti posti di sostegno

C’è infine un aspetto che spesso genera confusione. Nelle scuole possono esserci moltissime supplenze sul sostegno e, contemporaneamente, pochi posti disponibili per le assunzioni o per un concorso.

La ragione è che una parte consistente delle cattedre di sostegno, soprattutto nella secondaria, è costituita da posti in deroga e quindi appartenenti all’organico di fatto. Questi posti vengono utilizzati per le supplenze, ma non sono automaticamente disponibili per le immissioni in ruolo.

Per questo motivo il numero delle supplenze ADSS non può essere utilizzato da solo per prevedere quanti posti verranno messi a concorso.