Doppio canale difficile: l’alternativa è la GUPIR, Graduatoria Unica Provinciale di Immissione in Ruolo

Mentre si continua a parlare di doppio canale di reclutamento, con binari che corrono paralleli nel tentativo di introdurre questo sistema all’interno del mondo della scuola per risolvere il problema del precariato storico, c’è anche chi pensa a soluzioni alternative temendo che questa soluzione possa essere irrealizzabile, in virtù del fatto che da tanti, troppi anni se ne parla senza arrivare a una soluzione, se non quella parziale del doppio reclutamento sul sostegno con scorrimento prima fascia gps e mini call veloce.

La proposta

La proposta è del Comitato Precari Uniti per la Scuola, che insieme a Docenti Uniti Italia e Reset Italia, ha elaborato una proposta per modificare il sistema di reclutamento, formazione e mobilità degli insegnanti. Non si tratta di una riforma già approvata, ma di un documento e di una petizione con cui si chiede al Governo e al Parlamento di aprire un confronto.

Secondo i promotori dell’iniziativa, i concorsi, le procedure straordinarie e i percorsi abilitanti degli ultimi anni non hanno eliminato il precariato. Su questo concordano mondo docenti, sindacati e una buona parte politica (senatrice Bucalo e onorevole Pittoni, tanto per citare due esponenti particolarmente attivi in tal senso). Molti docenti continuano a lavorare con contratti a termine, nonostante abbiano maturato diversi anni di servizio. Il problema è stato portato anche davanti al Parlamento europeo, denunciando il possibile abuso dei contratti a tempo determinato.

Non solo doppio canale

Per le assunzioni, la proposta prevede un doppio canale di reclutamento. Il 50% dei posti dovrebbe essere assegnato attraverso le GPS ai docenti con almeno 36 mesi di servizio maturati negli ultimi dieci anni, mentre il restante 50% dovrebbe andare ai concorsi. Le graduatorie concorsuali dovrebbero inoltre continuare a scorrere, comprendendo sia i vincitori sia gli idonei.

In alternativa, viene proposta una Graduatoria Unica Provinciale di Immissione in Ruolo, chiamata GUPIR. In questa graduatoria dovrebbero essere valutati in modo trasparente il servizio svolto, i titoli, l’esperienza professionale e l’eventuale idoneità ottenuta in un concorso.

I percorsi abilitanti

La proposta chiede anche di rendere più accessibile la formazione. I promotori vogliono superare i percorsi abilitanti costosi e sostituirli con una formazione gratuita organizzata all’interno della scuola pubblica. Dovrebbero inoltre essere previsti percorsi specifici per i docenti precari con molti anni di servizio.