Prossimo concorso scuola: pausa prima del nuovo bando per assumere dalle GPS i precari abilitati

Una pausa dai concorsi scuola per dare spazio al doppio canale di reclutamento docenti. Cisl Scuola si unisce al coro di quanti ritengono indispensabile modificare la strategia assunzionale in Italia dimostratasi fallimentare negli ultimi anni, come conferma l’altissimo numero di docenti precari che saranno in cattedra da settembre per rispondere alla necessità di supplenze.

Gli impegni Pnrr

Proprio nei giorni in cui al Senato è ripresa la discussione sul Ddl Bucalo, che propone il doppio canale di reclutamento docenti, cui hanno fatto seguito le dichiarazioni su questa modalità di assunzione dell’onorevole Pittoni e di Anief, anche Cisl sottolinea la necessità di un cambio di strategia in vista del futuro prossimo.

In ambito Legge di Bilancio, il Governo si è già impegnato a prendere in considerazione l’eventualità di limitare o addirittura sospendere i concorsi scuola nei prossimi anni per attingere alle graduatorie docenti e stabilizzare il maggior numero possibile di insegnanti.

Resta però solo un proposito, cui per il momento non ha fatto seguito una proposta concreta. Sappiamo che il dopo Pnrr dovrebbe essere caratterizzato da un maggiore margine di manovra da aprte del Governo italiano rispetto alle indicazioni europee. Dopo i tre concorsi scuola Pnrr ravvicinati per rispondere agli impegni con Bruxelles, che prevedono l’assunzione di 70mila vincitori di concorsi, la scuola italiana potrà darsi delle regole più autonome.

Pausa dai concorsi scuola

In questo senso una prima apertura, a suo modo significativa, è stata registrata dall’introduzione degli elenchi regionali, che prevedono la nuova figura dell’idoneo con diritto di assunzione. Gli elenchi regionali rappresentano la prima apertura della Commissione europea a forme di reclutamento ‘strutturali’ che non prevedano ulteriori prove selettive.

Al momento l’unica forma di doppio canale di reclutamento è limitato al sostegno, soltanto però su posti residui da immissione in ruolo ed elenchi regionali stessi.

Al momento si può assumere dalle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) con contratti che portano poi alla stabilità del ruolo per chi lavora da anni con contratti a termine.

“Si tratta – ha spiegato Ivana Barbacci, segretaria generale della CISL Scuola – di una modalità di reclutamento in linea con quanto rivendichiamo da tempo”. Cisl chiede che questo sistema diventi la norma per la scuola, estendendolo anche ai posti comuni. Bisognerebbe affiancare ai concorsi ordinari le assunzioni dalle GPS per i precari abilitati, creando un percorso di reclutamento continuo.

“Se ci si prendesse una pausa prima di bandire nuovi concorsi, si potrebbe dare una risposta concreta alle attese di tanti docenti”.