La pubblicazione online su Noipa degli importi degli stipendi del personale scolastico ha fatto scattare l’allarme per quel che riguarda l’assenza degli arretrati (ma era da mettere in preventivo, considerato che Noipa aveva annunciato che sarebbero arrivati con emissione speciale nel corso di agosto) e per aumenti inferiori alle aspettative che non incidono adeguatamente sul totale.
Gli errori nei conteggi
In attesa di visionare il cedolino, cosa che accadrà solo ad agosto inoltrato, i sindacati mettono in preventivo la possibilità che ci possano essere errori nei conteggi, come già accaduto in passato.
In altre parole, l’invito dei sindacati è di non fidarsi a prescindere degli importi riscontrati online ma di restare all’erta in modo da controllare il cedolino appena possibile per verificare che non ci siano errori.
“Aspettate il caricamento di metà agosto per fare i conti”, spiega Pacifico di Anief. “Non stacchiamo noi i cedolini, ma siamo pronti ad aiutarvi a controllare se quanto promesso è stato davvero accreditato”.
Cedolino taroccato?
Cosa c’è da aspettarsi? La firma dello scorso primo luglio sul rinnovo di contratto scuola sancisce un aumento lordo del 4,8% sullo stipendio tabellare e sull’IIS (Indennità Integrativa Speciale). Viene meno l’1% di IVC (Indennità di Vacanza Contrattuale), presente a luglio ma che verrà meno ad agosto.
Quindi si deve riscontrare un aumento di stipendio ad agosto del 2,8% rispetto a a luglio, in attesa di gennaio quando scatterà un totale del 5,9% di aumento lordo, che scende però a +4,9% rispetto alla busta di luglio 2026 venendo meno l’1% di IVC.
In euro, significa aumenti lordi tra 107 e 142 euro al mese. “Se i conti non quadrano e se gli aumenti sono stati erogati ma non si trovano – spiega Pacifico – allora il tuo cedolino potrebbe essere stato taroccato. Se così fosse, sarà necessario inviare subito reclamo in modo da ottenere il rimborso accreditato nel cedolino del mese successivo.
