Domani prende il via la fase provinciale delle assegnazioni straordinarie per il ruolo 2026 con lo scorrimento della prima fascia gps sostegno su posti residui dopo immissioni in ruolo ed elenchi regionali, vera novità di quest’anno. Dopo la fase provinciale, dal 14 agosto ci sarà, o meglio dovrebbe esserci la fase interprovinciale denominata mini call veloce.
L’impatto degli elenchi regionali
E’ una fase riservata agli insegnanti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS per i posti di sostegno. La finestra temporale per la presentazione della domanda va dalle 14:00 del 14 agosto alle ore 12:00 del 18 agosto 2026. La presentazione della domanda consentirà di prendere parte all’assegnazione dei posti rimasti vacanti in territori diversi rispetto alla provincia d’inserimento nelle GPS. Per questo viene chiamata fase interprovinciale.
Che possibilità ci saranno, in termini quantitativi, di ottenere cattedre mediante questa procedura? Difficile dirlo ora, con molte procedure preliminari ancora in corso. Quel che è certo è che rispetto allo scorso anno e in generale agli anni passati, quando già i posti disponibili non erano molti, quest’anno la disponibilità potrebbe essere ancora inferiore proprio in virtù dell’introduzione del decreto 45 del 2025 con cui il Mim ha rivisto le procedure per le immissioni in ruolo con gli elenchi regionali, considerato che scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce operano proprio su posti residui dopo gli elenchi regionali pensati per l’accesso al ruolo degli insegnanti idonei (e vincitori) ai concorsi ma rimasti senza cattedra.
I gradi interessati
Al momento no ci sono dati certi che possano raccontare che impatto avranno gli elenchi regionali sulle immissioni in ruolo e se saranno in grado di azzerare, di fatto, le possibilità per la mini call veloce.
Al momento l’unico riferimento, ma come detto senza gli elenchi regionali, è quello dello scorso anno quando la mini call veloce ha consentito l’assegnazione di posti per tre ordini di scuola: infanzia, primaria e in 4-5 province anche per la scuola secondaria di primo grado.
Niente da fare invece per la scuola secondaria di secondo grado, ferma già da due anni. Le prime indicazioni arriveranno a ridosso di ferragosto, quando arriveranno i dati definitivi.
