Dal 1° settembre 2026 ci saranno ufficialmente 2.174 posti in meno per i collaboratori scolastici, cioè i bidelli. Il taglio riguarda soprattutto le scuole superiori e porta l’organico nazionale da 131.143 a 128.969 posti.
Non diminuiscono le supplenze
Questo però non significa che diminuiranno di 2.174 unità anche le supplenze. Infatti il taglio riguarda il numero teorico di posti previsti nell’organico, mentre nelle scuole rimangono comunque moltissime cattedre prive di un dipendente di ruolo.
Dopo i trasferimenti del personale ATA, infatti, risultano ancora vacanti 21.391 posti di collaboratore scolastico, 8.374 posti di assistente amministrativo, 3.597 posti di assistente tecnico.
I 21.391 posti liberi non saranno assegnati tutti come supplenze. Prima il Ministero dovrà stabilire quanti potranno essere coperti con le immissioni in ruolo, cioè con assunzioni a tempo indeterminato. Solo i posti rimasti liberi dopo le assunzioni saranno utilizzati per i contratti annuali al 31 agosto o fino al 30 giugno.
Non essendo ancora stato pubblicato il contingente delle assunzioni ATA 2026/2027, il numero esatto delle supplenze non è conosciuto. L’ipotesi di 13-16 mila incarichi per collaboratori scolastici è quindi una stima, non un dato ufficiale.
21 mila posti scoperti
Le possibilità potrebbero aumentare ulteriormente grazie ai posti autorizzati in organico di fatto, cioè quelli concessi alle scuole per esigenze concrete: più plessi, laboratori, necessità di vigilanza, presenza di studenti con disabilità o edifici particolarmente grandi.
A questi incarichi più lunghi si aggiungeranno poi le supplenze temporanee per malattie, maternità, aspettative e altre assenze.
Per le nomine, prima saranno utilizzate le graduatorie provinciali ATA dei 24 mesi, poi le scuole chiameranno dalle graduatorie di istituto, comprese quelle di terza fascia.
La situazione varierà molto tra le province. Al Nord, dove spesso mancano candidati e le graduatorie scorrono più velocemente, le possibilità di essere convocati potrebbero essere maggiori.
Lo Stato riduce formalmente il numero dei collaboratori scolastici, ma le scuole continuano ad avere oltre 21 mila posti scoperti. Anche nel 2026/2027 saranno necessari migliaia di precari per garantire pulizia, vigilanza, assistenza agli alunni e apertura degli edifici. La previsione di 13-16 mila supplenze è plausibile, ma potrà essere confermata soltanto dopo la pubblicazione delle assunzioni in ruolo e delle disponibilità provinciali.
