Stabilizzazione docenti con fino a 10 anni di servizio: il dopo Pnrr pensato per i precari

ANIEF propone di cambiare il sistema di assunzione dei docenti, utilizzando in modo stabile anche le GPS per le immissioni in ruolo. Lo spiega in esclusiva il sindacato a Orizzonte Scuola.

La proposta

Attualmente, in linea generale, il 50% dei posti disponibili viene assegnato tramite concorso e il restante 50% attraverso le Graduatorie ad esaurimento, le GAE. Il problema è che, in molte province e per diverse classi di concorso, le GAE sono ormai vuote. Quando non ci sono più candidati, secondo il sindacato quella parte dei posti dovrebbe essere assegnata agli insegnanti presenti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze.

Le GPS, quindi, non dovrebbero essere utilizzate soltanto per attribuire incarichi a tempo determinato o, in via straordinaria, per assumere sul sostegno. La proposta è quella di trasformarle in un vero secondo canale ordinario di reclutamento, valido anche per i posti comuni.

Il meccanismo sarebbe questo: metà delle assunzioni continuerebbe ad avvenire attraverso i concorsi, mentre l’altra metà passerebbe dalle graduatorie. Prima si utilizzerebbero le GAE e, quando queste risultano esaurite, si scorrerebbero le GPS.

L’obiettivo è offrire una possibilità di stabilizzazione ai docenti che lavorano da molti anni nella scuola, spesso con una successione di supplenze annuali. Secondo ANIEF, non è ragionevole continuare a utilizzare per dieci anni lo stesso insegnante come precario senza prevedere un percorso concreto verso il ruolo.

Il problema del precariato

Il sindacato solleva anche il problema delle differenze tra docenti precari e docenti assunti a tempo indeterminato. Pur svolgendo spesso lo stesso lavoro, i supplenti non ricevono sempre lo stesso riconoscimento economico della loro anzianità. Per questo viene chiesto che anche ai precari siano riconosciuti pienamente gli scatti stipendiali maturati con gli anni di servizio.

Un’altra questione riguarda il sostegno. Ogni anno vengono autorizzati migliaia di posti in deroga, appartenenti al cosiddetto organico di fatto. Sono posti necessari per garantire il servizio, ma non essendo stabilmente inseriti nell’organico di diritto non possono essere utilizzati normalmente per le assunzioni a tempo indeterminato.

ANIEF chiede quindi di trasformare una parte consistente di questi posti temporanei in posti stabili di organico di diritto. In questo modo sarebbe possibile assumere i docenti specializzati sul sostegno e ridurre il continuo cambio di insegnante per gli alunni con disabilità.

I tre interventi

Lza, la proposta si basa su tre interventi: utilizzare le GPS anche per le assunzioni sui posti comuni, riconoscere ai precari gli stessi diritti economici legati all’anzianità e rendere stabili i posti di sostegno oggi assegnati annualmente in deroga.

Va però chiarito che si tratta di una proposta sindacale: al momento non significa che tutti gli iscritti nelle GPS possano automaticamente essere assunti in ruolo. Per diventare operativa servirebbe una modifica delle norme sul reclutamento.