150 preferenze GPS 2026, attenzione al posto orario: può ridurre le possibilità di completamento

Il posto orario è una nuova modalità con cui gli Uffici scolastici possono unire più spezzoni disponibili, anche appartenenti a scuole differenti, per formare un incarico con un numero maggiore di ore.

Le caratteristiche

Finora, per esempio, potevano esserci uno spezzone di 8 ore in una scuola e uno di 10 ore in un’altra. Con il nuovo sistema, l’amministrazione può aggregarli e creare un unico posto orario di 18 ore, da assegnare a un solo docente. L’obiettivo è ridurre il numero di supplenze molto piccole e permettere agli aspiranti di ottenere incarichi più consistenti.

Il posto orario completo deve raggiungere: 25 ore nella scuola dell’infanzia, 24 ore nella scuola primaria, 18 ore nella scuola secondaria.

La differenza rispetto a una normale cattedra è importante. Una cattedra oraria interna, la cosiddetta COI, è una cattedra completa già costituita all’interno dello stesso istituto, anche quando le ore sono distribuite tra plessi diversi. Una cattedra oraria esterna, o COE, è invece formata da ore presenti in due o più scuole ed è già prevista nell’organizzazione dell’organico.

Il posto orario, invece, non è necessariamente una cattedra già esistente. Nasce dall’unione effettuata dall’Ufficio scolastico di più spezzoni rimasti disponibili durante le operazioni delle supplenze.

Nella domanda sarà possibile incontrare anche lo spezzone di posto orario. In questo caso l’Ufficio scolastico ha già unito più spezzoni, ma il totale non raggiunge l’orario completo. Per esempio, potrebbe aggregare 6 ore in una scuola e 8 ore in un’altra, formando uno spezzone di posto orario di 14 ore.

È soprattutto su questa seconda opzione che bisogna fare attenzione. Accettando uno spezzone già formato da ore distribuite tra più scuole, il docente potrebbe avere maggiori difficoltà a completare successivamente l’orario. Il completamento deve infatti rispettare determinati limiti, compresa la compatibilità degli orari e, in genere, il numero massimo di istituzioni scolastiche coinvolte.

Come scegliere

Si potrebbe ottenere un incarico di 14 ore distribuito su due scuole, ma non riuscire poi ad aggiungere altre 4 ore in una terza sede. Per questo la disponibilità allo spezzone di posto orario non dovrebbe essere selezionata automaticamente: bisogna considerare il numero di ore, le scuole coinvolte, gli spostamenti e il rischio di non poter arrivare alle 18, 24 o 25 ore.

Gli Uffici scolastici dovrebbero comunque aggregare gli spezzoni applicando il criterio della vicinanza geografica. In teoria, quindi, non dovrebbero essere messi insieme spezzoni appartenenti a scuole molto lontane. Ciò non elimina, però, il possibile disagio di lavorare ogni settimana in più sedi e, in alcuni casi, in comuni diversi.

Il posto orario completo può essere conveniente perché permette di ottenere un incarico a orario pieno attraverso l’unione di più spezzoni. Lo spezzone di posto orario, invece, va valutato con maggiore cautela, perché potrebbe lasciare il docente con un orario incompleto e con poche possibilità di completarlo successivamente.