Con il decreto interministeriale n. 118 del 25 giugno 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso pubblica la distribuzione regionale degli organici dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione. Si tratta di quelli che vengono definiti anche gli ex DSGA, in vista del prossimo triennio 2027/28-2029/30.
Le situazioni specifiche
All’interno del decreto, che fa il paio con la riforma del dimensionamento scolastico inclusa nel PNRR, viene sancito il numero delle scuole autonome cui assegnare un dirigente e un ex DSGA.
Il ministero nel definire la distribuzione ha messo in preventivo la popolazione scolastica regionale. Altri elementi su cui si è basato, sono i dati ISTAT e la densità abitativa.
Nella valutazione hanno avuto il loro peso anche le situazione peculiari dei territori montani, delle piccole isole e delle aree con specificità linguistiche.
Ora toccherà alle Regioni specificare la rete scolastica. Per farlo, c’è tempo anche oltre l’inizio del prossimo anno scolastico, considerato che la scadenza è fissata al prossimo 31 ottobre. In ogni caso bisogna fare riferimento ai contingenti indicati nella tabella predisposta dal ministero.
La riduzione del contingente
Il contingente nazionale prevede dotazioni complessive di 7.389 posti nel 2027/28, 7.389 posti nel 2028/29, 7.381 posti nel 2029/30. Contingente fisso dunque nei primi due anni che si ava a ridurre leggermente nell’ultimo anno del triennio, di otto unità.
Ci rimettono un posto Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia per le scuole in lingua italiana, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Sicilia. Tutte le altre regioni non vedranno variazioni nel contingente.
Le scuole con insegnamento in lingua slovena o bilingue del Friuli Venezia Giulia vedranno confermate 11 posizioni per ogni anno del triennio. Ma è prevista la possibilità di ulteriori autonomie, purché vengano rispettati i limiti previsti dalla normativa e non si provveda ad aumentare le facoltà assunzionali.

