In pubblicazione le Graduatorie GPS 2026 definitive: ma sarà sempre possibile la correzione di errori materiali

E’ la settimana dell’avvio della finestra temporale per la presentazione della domanda per le max 150 preferenze e, pur essendo i due contesti sostanzialmente slegati, è anche la settimana che dovrebbe sancire l’avvio delle pubblicazioni delle graduatorie Gps in vista del prossimo anno scolastico.

La data spartiacque

Il 14 luglio era stato indicato da più parti, sindacati compresi (ma mai ufficialmente dal ministero che in questo senso non ha mai fornito scadenze agli uffici scolastici territoriali, pur raccomandandosi tempestività e soprattutto precisione alla luce delle settimane in più concesse con l’anticipo delle domande per l’aggiornamento delle graduatorie biennali collocate a febbraio-marzo) come la data spartiacque per l’avvio delle prime graduatorie.

Per il momento ancora nessuna notizia, ma da domani in poi ci si aspetta qualche movimento, almeno da parte delle province meno popolate in cui le operazioni di valutazione delle domande sono state più veloci.

Per questo entro la fine della settimana, ci si aspetta che i primi Uffici Scolastici inizino a pubblicare le GPS 2026/28. E’ infatti terminata la fase di valutazione ed esclusione avviato a marzo.

Chi ha potuto visionare il punteggio in anteprima su Istanze Online ha già iniziato a poter presentare reclamo in caso di errori, a anche se le graduatorie saranno pubblicate in forma subito definitiva, non essendo prevista quella provvisoria, è sempre possibile correggere errori materiali.

I reclami

Niente da fare invece per i reclami relativi a titoli o servizi non dichiarati al momento della domanda. Niente da fare nemmeno per la riserva non sciolta e servizio senza titolo.

Per quel che riguarda i titoli ulteriori, non è prevista la possibilità di dichiarare come titolo ulteriore una laurea triennale propedeutica alla laurea magistrale o la stessa laurea magistrale necessaria per l’accesso o se costituisce titolo di accesso all’abilitazione o alla specializzazione sul sostegno.

Invece i titoli CLIL sono valutabili soltanto se rilasciati dalle università. Per quel che concerne invece le certificazioni linguistiche, sono valutabili solo quelle elencate nell’Allegato D1 all’O.M. n. 27/2026, se conseguite nell’arco temporale in cui l’Ente era autorizzato al rilascio. Niente da fare invece per quelle rilasciate dai Centri linguistici di Ateneo. Master e diplomi di specializzazione sono valutabili solo se rilasciati dalle università.