A poche ore dal possibile avvio delle domande non c’è ancora l’ufficialità, ma tutto lascia pensare che sarà confermata la finestra temporale per la presentazione delle istanze per le assegnazioni provvisorie a.s. 2026/27. Le date comunicate dal ministero sono quelle che vanno dal 10 luglio ore 15 al 21 (o forse 23) per i docenti. Va invece dal 23 luglio al 4 agosto la finestra temporale per la presentazione delle domande ATA.
In attesa di conferma
Sono date ufficiose ma che saranno confermate nelle prossime ore, soprattutto quelle per i docenti per le cui domande mancano solo poche ore al via.
L’annuncio è stato dato dopo che le organizzazioni sindacali hanno avuto un incontro sull’ipotesi di contratto integrativo per le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e ATA per gli anni scolastici 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028.
Per chiedere assegnazione provvisoria non basta voler cambiare scuola o provincia. Serve prima di tutto un motivo familiare, assistenziale o sanitario riconosciuto.
I motivi validi
Ricongiungimento ai figli minorenni
Può fare domanda chi vuole avvicinarsi ai figli o a minori affidati con provvedimento del giudice.
Ricongiungimento al coniuge, unito civilmente o convivente
Vale anche per parenti o affini, ma la convivenza deve risultare ufficialmente dall’anagrafe. Quindi non basta dichiarare di convivere: serve una certificazione.
Assistenza a persona con disabilità grave, legge 104
Si può chiedere assegnazione provvisoria per assistere una persona con disabilità grave ai sensi dell’articolo 33 della legge 104. Non è obbligatoria la convivenza, però il docente deve avere la documentazione che dimostra il diritto a usare i permessi mensili retribuiti oppure il congedo straordinario per assistenza.
Gravi motivi di salute del docente
Il docente può presentare domanda se ha problemi di salute gravi, ma devono essere certificati da documentazione sanitaria adeguata.
Ricongiungimento al genitore
Anche il bisogno di avvicinarsi a un genitore può essere motivo valido.
L’accettazione della domanda
Avere uno di questi motivi è la condizione minima per presentare domanda. Senza almeno uno di questi motivi, la domanda non si può proprio fare.
Non basta avere il motivo. Bisogna anche vedere la posizione giuridica del docente, cioè in che anno è stato assunto, con quale procedura è stato assunto, se ha un vincolo triennale, se è un neoassunto, se è stato assunto da GPS sostegno.
Questo perché alcuni docenti, pur avendo un motivo valido, potrebbero essere bloccati da vincoli. In alcuni casi possono presentare domanda solo con deroga, cioè perché rientrano in una delle eccezioni previste. In altri casi possono presentarla con riserva, cioè la domanda viene acquisita ma la partecipazione effettiva dipende da condizioni successive. In altri ancora possono anche aver presentato domanda, ma poi non partecipano ai movimenti perché il vincolo impedisce l’assegnazione.
