In vista della domanda per le 150 preferenze che verrà avviata a partire dal prossimo 16 luglio, utile all’assegnazione degli incarichi a tempo determinato, di quelli a tempo indeterminato per le assunzioni straordinarie e per le conferme dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie, c’è da tenere conto anche della riserva per il Servizio Civile Universale.
Il conteggio nella quota di riserva
La riserva viene applicata per il 15% per ogni classe di concorso. Ma non opera indiscriminatamente: ha valore solo nel momento in cui non viene superato il limite totale delle riserve fissato al 50% dei posti disponibili.
Nel momento in cui un riservista ottiene il posto per merito, scatta comunque come conteggio nella quota di riserva. In questo modo partecipa per a sua parte alla saturazione della quota di riserva.
Ricordiamo che la procedura per la presentazione della domanda per le 150 preferenze sarà attivata con la finestra temporale che si apre il prossimo 16 luglio (ore 14.00) al 29 luglio 2026 (ore 14.00). La domanda ha valore solo se presentata telematicamente facendo riferimento alla piattaforma su Istanze on Line.
Le novità di quest’anno
La partecipazione è riservata ai candidati inseriti in GaE e GPS per le supplenze al 30 giugno o al 31 agosto 2027, che hanno presentato domanda entro lo scorso metà marzo per l’aggiornamento biennale delle Gps valido fino al 2028. L’anno prossimo ci saranno invece gli elenchi aggiuntivi.
Ogni candidato può presentare fino a un massimo di 150 preferenze, ma anche meno, sulla base delle proprie esigenze e delle proprie ambizioni professionali. La domanda consente di indicare classe di concorso, tipologia di posto, disponibilità per cattedre complete o spezzoni orari e durata del contratto.
Quest’anno bisogna presentare domanda anche tenendo conto di due novità sostanziali introdotte con la nuova ordinanza per le supplenze: la prima è il nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio. La seconda è il nuovo sistema di sanzioni inasprito che prevede in caso di rinuncia e abbandono esclusione dalle supplenze per tutto il biennio di vigenza delle graduatorie.
