Come compilare le 150 preferenze: l’ordine giusto delle scuole influisce sulla nomina

Mancano due settimane alla più importante operazione estiva legata al mondo della scuola, in virtù del fatto che i supplenti costituiscono ancora, loro malgrado, la spina dorsale dell’istruzione in Italia.

La finestra temporale

Prenderà il via dal 16 luglio 2026 la finestra temporale per la presentazione delle domande per le max 150 preferenze che consentirà di partecipare all’assegnazione degli incarichi a tempo determinato mediante algoritmo. Attenzione però, perché la domanda per le max 150 preferenze anche quest’anno non è legata soltanto agli incarichi per supplenti ma anche all’assegnazione delle cattedre per le assunzioni straordinarie per il ruolo, come scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce.

Operazioni che quest’anno potrebbero mettere a disposizione dei docenti precari ancora meno cattedre rispetto agli anni passati (e già non erano molte) in virtù del fatto che opereranno in maniera residua rispetto agli elenchi regionali per il ruolo.

La domanda per le max 150 preferenze sarà anche utile ai docenti destinatari di conferma sul sostegno per ufficializzare la loro disponibilità a essere confermati dalle famiglie.

Il nuovo algoritmo comporta la necessità di un cambio di strategia quest’anno, considerato che i docenti non verranno più considerati rinunciatari involontari per sedi non espresse e il sistema tornerà indietro riprendendoli in considerazione.

La strategia da adottare

Come regolarsi allora? Erroneamente si pensa che scegliere molte scuole significhi in automatico avere più possibilità di nomina. In realtà quello che conta maggiormente è quali sedi si scelgono, e soprattutto in quale ordine rispetto agli incarichi che si è realmente disposti ad accettare.

Per questo può essere utile sfruttare queste ultime due settimane di tempo prima dell’apertura della procedura per pianificare una strategia ottimale che scongiuri il rischio di errori nell’assegnazione delle supplenze.

Il consiglio è quello di iniziare dalle sedi più desiderate e realistiche, per poi ampliare il campo a soluzioni valide. La parte finale dovrebbe essere riservata a scegliere eventuali scuole di sicurezza, senza dimenticare la propria effettiva disponibilità ad accettare l’incarico.

In queste due settimane bisogna capire quali sono le scuole da inserire, togliere dall’elenco le sedi che non si è realmente disposti ad accettare. A quel punto bisognerebbe creare una lista che metta in ordine le preferenze seguendo un criterio logico.