Momento di transizione per il mondo del sostegno, con il via al nuovo Tfa undicesimo ciclo valido per il 2026 che potrebbe essere al suo passo d’addio se davvero sarà sostituito dalle scuole di specializzazione a formazione continua non caratterizzate da ciclo limitati nel tempo come avviene adesso con il tirocinio formativo attivo. Non solo: il terzo piano di azione parla di stop al passaggio da sostegno a materia e di anticipo delle nomine sul sostegno per favorire la continuità didattica, proprio nelle settimane in cui si va avanti con al seconda edizione della conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie che prevede il paradosso di includere anche i docenti non specializzati consentendo loro di superare in graduatoria i colleghi specializzati ma non destinatari di continuità.
Per quel che riguarda il nuovo ciclo Tfa, per l’anno accademico 2025/2026, il Ministero ha comunicato il contingente a disposizione delle università, che ammonta a un totale di 30.241 posti, distribuiti su base regionale. I numeri sono stati accordato sulla base del fabbisogno rilevato dal Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e di formazione.
Si dividono in:
scuola dell’infanzia: 4.553
scuola primaria: 11.698
scuola secondaria di I grado: 4.842
scuola secondaria di II grado: 9.148
Il fatto che ci siano per il Tfa sostegno zero posti in Sicilia per la secondaria di I grado, regione in cui c’è urgenza di docenti specializzati, ha mosso sul piede di guerra i sindacati. In particolare Flc Cgil Sicilia:
“Sono 2.687 i posti per i percorsi di specializzazione sul sostegno destinati alla Sicilia autorizzati dal Decreto MUR 926 del 26 giugno 2026, distribuiti nei cinque atenei siciliani di cui tre statali (Palermo, Catania e Messina) e due privati (Kore e Saint Camillus): 684 per la scuola dell’Infanzia, 1.165 per la scuola Primaria e 837 per la scuola secondaria di II grado.
“La FLC CGIL Sicilia esprime forte preoccupazione per l’esclusione della Sicilia dall’assegnazione di posti per i percorsi di specializzazione sul sostegno destinati alla scuola secondaria di I grado, nell’ambito dell’XI ciclo. Secondo quanto previsto dal decreto, i posti disponibili per l’anno accademico 2026/2027 sono distribuiti su base regionale e indicati nell’allegata tabella A, ma per la Sicilia – per il grado della secondaria di primo grado – non risulta assegnato alcun posto. Un dato tanto più grave se confrontato con la ripartizione nazionale, che prevede complessivamente 4.842 posti per questo ordine di scuola”.
“È una scelta inaccettabile che penalizza pesantemente il diritto allo studio degli alunni con disabilità in Sicilia e mortifica le aspettative di decine di aspiranti docenti di sostegno”, dichiara Adriano Rizza, Segretario Generale della FLC CGIL Sicilia. “La nostra regione ha un fabbisogno enorme di docenti specializzati, come dimostra la costante richiesta di posti in deroga per il sostegno. Escludere la Sicilia dalla formazione di nuove figure professionali per la secondaria di primo grado significa condannare il sistema scolastico isolano a una cronicizzazione dell’emergenza, a discapito degli studenti più fragili e delle loro famiglie”.
