Arrivano aumenti e arretrati per docenti e ATA entro l’estate: disponibili per oltre un milione di lavoratori

Come annunciato è arrivata la firma sul rinnovo di contratto scuola per quel che concerne la parte economica del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027. Una formalità, se si considera la certificazione positiva ottenuta nelle scorse ore dalla Corte dei conti ma che costituiva un passaggio fondamentale per provare a saldare gli arretrati e a versare i primi aumenti già nel mese di luglio. Se non si riuscirà sarà questione di giorni, e in ogni caso non si dovrebbe andare oltre agosto. Ormai il condizionale è d’obbligo per non rischiare di fornire informazioni sbagliate visti i continui rinvii degli ultimi mesi.

Gli aumenti saranno di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli ATA, mentre gli arretrati, più consistenti, ammonteranno a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.

Valditara tira dritto per la sua strada nonostante chi gli contesta cifre insufficienti per adeguare gli stipendi all’aumento dal costo della vita e soprattutto al resto della pubblica amministrazione italiana e alla media dei colleghi europei: “Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato a valorizzare il personale della Scuola. Continueremo convintamente nelle attività che abbiamo avviato per migliorare le condizioni retributive e di welfare di chi lavora per la scuola italiana. Il Contratto è immediatamente efficace dalla sottoscrizione di oggi; pertanto, gli aumenti stipendiali, ivi inclusi gli arretrati, saranno corrisposti già nel periodo estivo ad oltre un milione di lavoratori. Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato straordinario, sottoscrivendo tre Contratti del Comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA. Questo è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto, come Ministero dell’Istruzione e del Merito, risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019-2021 e 240 milioni per il 2022-2024”.