La scuola si appresta a vivere una rivoluzione epocale per quel che riguarda le riunioni collegiali. E’ infatti in dirittura d’arrivo la procedura che ufficializzerà l’organizzazione online di questi incontri, comprese le riunioni a carattere deliberante. Era diverso tempo che i sindacati spingevano in questo senso. Di fatto è già ufficiale, ma nelle prossime settimane, in ogni caso prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, verrà inviata da parte del ministero una specifica Nota indirizzata alle scuole, in modo che ogni singolo istituto provveda a regolamentare autonomamente le modalità dello svolgimento a distanza delle attività di carattere collegiale.
Il regolamento d’Istituto
Il nodo principale riguarda infatti gli incontri a sfondo deliberativo, che dovranno necessariamente essere caratterizzate da strumenti digitali idonei ad assicurare il corretto svolgimento delle sedute in modalità a distanza. Fondamentale sarà infatti garantire sistemi di voto online certificati.
I sindacati guardano già alle prossime mosse, a cominciare dalla necessità, come spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, di modificare il Regolamento d’Istituto come prevede l’articolo 44 del CCNL 2019/2021.
Una procedura che dovrà essere perfezionata dal Consiglio d’Istituto in tempi brevi una volta che arriverà l’ok dell’amministrazione centrale. Le riunioni online consentiranno un notevole vantaggio per tutti quei docenti che erano costretti a lunghi spostamenti per raggiungere le scuole.
I vantaggi per i docenti
Sarà un vantaggio economico e logistico non da poco, con ripercussioni anche sui livelli di stress e in generale sulla salute dei lavoratori.
Pacifico spiega che “in sede di contrattazione con il Ministero sarà bene definire, con le prossime riunioni, i criteri che garantiscano l’autonomia alle scuole e la tutela dei diritti dei lavoratori: le modalità telematiche non devono essere infatti considerate un’eccezione, ma uno strumento organizzativo moderno ed efficace, in grado di rispondere alle esigenze della comunità scolastica. L’importante è che si prescelgano strumenti di uso corrente per la gestione delle sedute a distanza e delle votazioni, anche mediante integrazione di più procedure organizzative, purché tali soluzioni risultino conformi ai requisiti definiti nel documento tecnico fornito dal Ministero dell’Istruzione”.
