Ticket per il pranzo a scuola: “Per il personale Ata è ovvio, ma anche per alcuni docenti che fanno orario lungo”

La questione dei buoni pasto, introdotta tra lo scetticismo generale nella contrattazione collettiva scolastica, rischia di far saltare l’accordo in virtù della forte presa di posizione di Anief, che intende tirare dritto per la propria strada per ottenere il riconoscimento, negato solo alla scuola nell’ambito della pubblica amministrazione, anche a docenti e Ata.

Il paradosso dello smart working

A dare nuova linfa al sindacato in vista della contrattazione del rinnovo in cui si prova a inserire i buoni pasto, la recente concessione al personale universitario dello smart working, diritto che acuisce ancor di più, se possibile, la disparità di trattamento che penalizza insegnanti e ATA.

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, a Orizzonte Scuola, spiega che è il momento di riconoscere il ticket per il pranzo anche al personale scolastico dopo il riconoscimento ai dipendenti pubblici di altri comparti, compresi alcuni che lavorano in smart working. Un paradosso che rende inaccettabile, secondo il sindacato, il fatto che sia negato al personale della scuola dopo le sei ore di lavoro. “Per il personale Ata è ovvio, ma anche per alcuni docenti che fanno orario lungo”.

Le possibili soluzioni

Il problema come sempre è di natura economica, e reperire i soldi per finanziare un diritto simile non sarà semplice. Una possibilità sarebbe quella di riscrivere la legge di bilancio a ottobre con nuove risorse.

In alternativa, ma è la soluzione che convince meno i sindacati, quella di lasciare che siano le singole scuole a decidere attraverso la contrattazione integrativa d’istituto.

Anief però teme che si ripeta l’errore fatto con la carta docente, “quando l’allargamento della platea ai precari ha finito per ridurre l’importo per tutti”.

La proposta di Anief è un riconoscimento formale all’interno del CCNL. In questo modo non si rischierebbe difformità di trattamento garantendo al contrario certezza giuridica.