Assunzioni docenti 2026: come capire che possibilità si hanno nella propria regione

A pochi giorni dall’avvio delle procedure di immissione in ruolo e nomine gps per il prossimo anno scolastico (per le supplenze prima si dovrà compilare la domanda per le max 150 preferenze a fine luglio, che consentirà di partecipare anche alle procedure straordinarie di immissione in ruolo da scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce), molti aspiranti docenti si chiedono se è possibile capire a che punto si è nella propria regione e quali possibilità si hanno di ottenere un incarico.

Esiti comunicati alla fine di maggio

La prima cosa da fare è andare a consultare i posti rimasti vacanti e disponibili dopo le operazioni di mobilità, esiti comunicati alla fine di maggio e che sono già stati elaborati in più occasioni dai sindacati. Ci sono dei file riepilogativi che sono già stati pubblicati da diverse sigle sindacali.

E’ necessario poi verificare se ci sono graduatorie pregresse dalle quali devono ancora essere immessi in ruolo i vincitori, considerato che in questo caso hanno la priorità sull’assunzione. In questo modo si può fare un calcolo esatto di quanti candidati ci precedono in elenco per l’immissione in ruolo.

I fattori da considerare

Bisogna verificare le graduatorie dei concorsi degli anni passati e anche quelle dei vincitori del Pnrr 3, che vengono pubblicate in questi giorni. Proprio a proposito del Pnrr 3, è bene ricordare che non tutti i vincitori saranno assunti già a settembre 2026, considerato che sono stati messi a bando più posti di quelli necessari per perfezionare gli impegni presi con l’Europa in ambito Pnrr e che si sa già che le assunzioni verranno spalmate nel corso dei prossimi tre anni.

Nel caso i candidati ad esempio che ci precedono sono 50 e i posti vacanti sono 70 abbiamo la quasi certezza di essere immessi in ruolo già a settembre in vista del prossimo anno scolastico. In caso contrario bisognerà vedere se in base a rinunce e scorrimenti si riuscirà ad arrivare alla nostra posizione. Le possibilità dipendono quindi sostanzialmente da tre fattori: il numero di cattedre vacanti e disponibili rimaste, la nostra posizione e le scelte degli altri colleghi.