Arretrati scuola: per contratti al 30 giugno e supplenze brevi e saltuarie le tempistiche potrebbero essere diverse

In attesa dell’ufficialità, si inizia a ragionare sulla concreta possibilità che aumenti e arretrati possano essere erogati nel mese di luglio, grazie al via libera delle scorse ore del Consiglio dei ministri. I primi saranno inseriti nel cedolino, i secondi saranno erogati non con lo stipendio ma con emissione speciale.

Il ricalcolo da fare

Se per i docenti di ruolo non ci sono dubbi circa le modalità e le tempistiche di erogazione, maggiori dubbi riguardano i docenti con contratti al 30 giugno e con supplenze brevi e saltuarie.

Nel primo caso, fermo restando il diritto a percepire gli arretrati, va effettuato un ricalcolo rispetto alle stime medie presentate per i colleghi con contratto a tempo indeterminato.

Per chi ha un contratto al 30 giugno, infatti, bisogna effettuare il calcolo su due mesi in meno, venendo meno l’impiego a luglio e agosto. Senza considerare i casi in cui il contratto non parte dal 1° settembre ma qualche giorno più in là.

Il totale degli arretrati sarà quindi inferiore, sulla base dei giorni effettivamente lavorati. Arretrati che anche questi docenti percepiranno con emissione speciale, probabilmente nello stesso mese dei colleghi.

Le supplenze brevi e saltuarie

Ne sapremo di più quando arriverà la pubblicazione del cedolino straordinario sulla piattaforma NoiPA nei primi giorni di luglio. Se i colleghi avranno gli arretrati a luglio, per i docenti al 30 giugno il pagamento arriverà al massimo ad agosto.

Per le supplenze brevi e saltuarie invece il discorso cambia, in virtù di un iter di pagamento diverso. Anche questi docenti hanno diritto agli arretrati, ma difficilmente il pagamento sarà contemporaneo a quello dei colleghi.

Quando? Difficile dirlo, ma guardando i precedenti rinnovi, si può ipotizzare la necessità di aspettare qualche mese in più rispetto ai colleghi con contratto a tempo indeterminato e a quelli con contratto al 30 giugno. Non resta che aspettare che si concluda l’iter burocratico per capire le tempistiche precise di pagamento, l’importante è che nel frattempo la situazione sia stata sbloccata.