Come controllare la propria posizione nelle GPS e cosa fare se si riscontra un errore? Vediamo nel dettaglio la procedura, adesso che si sta avvicinando la fase calda (non solo a livello climatico) riservata all’assegnazione degli incarichi non solo tramite immissioni in ruolo ma anche mediante assegnaizone delle supplenze e assunzioni straordinarie (ed è proprio qui che entrano in gioco le gps).
Come controllare la posizione nelle GPS
Per vedere la propria posizione bisogna entrare nel sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso l’Area Riservata, usando le credenziali SPID.
Il percorso è questo: Servizi > I tuoi servizi > Istanze Online, da lì bisogna selezionare la funzione: “Visualizzazione delle Graduatorie Provinciali di Supplenza”.
Una volta entrati, l’aspirante può vedere i propri dati anagrafici e l’elenco delle classi di concorso o delle graduatorie per cui ha presentato domanda, ad esempio prima fascia, seconda fascia o sostegno.
Per controllare il dettaglio del punteggio bisogna cliccare sull’icona dell’occhio, indicata come “Azione”. Da lì si può vedere come è stata valutata la domanda.
Cosa si può controllare nel dettaglio
Il candidato può verificare diverse voci. La prima riguarda i titoli di accesso, cioè il punteggio collegato all’abilitazione o al titolo di studio con cui si accede alla graduatoria. Poi ci sono i titoli culturali e professionali, quindi eventuali altri titoli accademici, artistici o professionali dichiarati nella domanda. Un’altra parte importante riguarda i titoli di servizio, cioè il punteggio maturato grazie agli anni o ai periodi di insegnamento. Infine, si possono controllare anche riserve e preferenze, come ad esempio il lodevole servizio prestato presso l’amministrazione.
Quando presentare reclamo
Il reclamo serve se l’aspirante nota un’anomalia nella graduatoria. L’errore può dipendere da punteggio errato, titoli non inseriti, dati anagrafici sbagliati, mancanza di una preferenza o mancanza di una riserva.
In questi casi si può presentare un reclamo in autotutela, cioè una richiesta all’Ufficio Scolastico Territoriale affinché corregga l’errore e aggiorni la posizione in graduatoria.
Cosa deve contenere il reclamo
Il reclamo deve indicare l’Ufficio Scolastico Territoriale della provincia di riferimento. Deve contenere anche i dati anagrafici dell’interessato e un oggetto chiaro, ad esempio:
“Reclamo avverso la graduatoria provinciale per il biennio 26-28”
Poi bisogna spiegare in modo preciso qual è l’errore: punteggio sbagliato, titolo non valutato, riserva mancante, preferenza non inserita o dati personali errati.
La richiesta finale deve essere quella di rettifica e aggiornamento della posizione. Il reclamo può essere inviato tramite posta ordinaria oppure tramite PEC. Quindi non basta accorgersi dell’errore, bisogna segnalarlo formalmente all’Ufficio Scolastico competente, chiedendo la correzione della graduatoria.
