Ha preso il via una fase decisiva in vista della pubblicazione definitiva delle graduatorie Gps 2026. Molti uffici scolastici regionali hanno completato la lavorazione delle domande per le graduatorie del prossimo biennio finalizzate a supplenze e assunzioni straordinarie, ma senza lo scioglimento della riserva le stesse non possono essere pubblicate.
C’è tempo fino al 30 giugno
Lo scioglimento della riserva è possibile da oggi fino al 2 luglio, grazie all’attivazione della piattaforma online da parte del ministero, come previsto. Non è indispensabile aver ottenuto titoli o servizio già entro oggi. C’è tempo fino al 30 giugno.
Con lo scioglimento della riserva, chi si è iscritto nelle gps con questa modalità, può ottenere l’inclusione a pieno titolo nella prima fascia GPS. La procedura non è utile solo a chi ha perfezionato il conseguimento del titolo, ma anche per chi deve confermare il servizio maturato nell’anno scolastico in corso.
Il solo conseguimento del titolo o perfezionamento del servizio non comporta il riconoscimento automatico. E’ necessario procedere con la presentazione dell’istanza mediante piattaforma specifica predisposta dal ministero.
La domanda si presenta compilando l’istanza mediante le credenziali SPID o CIE. Per farlo, bisogna essere abilitati al servizio Istanze Online. A quel punto si possono compilare i campi richiesti e procedere con l’invio definitivo della domanda.
L’inserimento a pieno titolo in prima fascia
La cosa migliore, non appena si ha certezza e conferma di ottenimento del titolo o perfezionamento del servizio, è presentare l’istanza in modo da archiviare la pratica senza rischiare di incorrere in malfunzionamento del sistema tipici del sovraccarico server che si possono verificare negli ultimi giorni della finestra temporale (situazione che spesso accade con la domanda per le max 150 preferenze).
Chi non riesce a sciogliere la riserva rinuncia a essere inserito a pieno titolo nella prima fascia GPS per il titolo dichiarato con riserva.
Diverse le conseguenze per chi aspetta di dichiarare i titoli di servizio: in questo caso infatti si rinuncia al punteggio che sarà attribuito solo nei limiti di quanto già validamente dichiarato e riconosciuto.
