Quadruplicati i posti di sostegno, stop all’organico di fatto e immissioni in ruolo su tutte le cattedre libere

I posti di sostegno si sono quadruplicati nel corso degli ultimi 10 anni. Una tendenza che richiede un intervento normativo urgente, e che secondo Anief ha già precise indicazioni da seguire: niente più organico di fatto e via alle immissioni in ruolo su tutte le cattedre libere.

L’aumento delle cattedre di fatto

La considerazione sindacale, già evidenziata negli ultimi mesi, trova nuova linfa con gli ultimi dati in base ai quali le cattedre senza docente di ruolo in organico di fatto e con scadenza fino al 30 giugno, sono passate da 33 mila a 125 mila.

Un aumento del 276% che porta i posti di sostegno in deroga verso una tendenza che comporterà aumenti esponenziali, facendo diventare la stabilizzazione una chimera più che un obiettivo a medio lungo termine.

I posti in deroga non rientrano in quelli facenti parte dell’organico di diritto e quindi esulano da quelli utili alle assegnazioni per i vincitori dei concorsi. Non sono nemmeno validi per i trasferimenti chiesti dai docenti di ruolo.

Il risparmio per lo Stato

E così il prossimo anno scolastico si avvia ad essere caratterizzato da oltre 100 mila contratti annuali di sostegno, con addio alla continuità didattica per almeno due alunni certificati su tre.

La conseguenza è un cambio di cattedra ogni anno per il 60 per cento dei docenti, anche senza specializzazione. L’unica soluzione è l’addio dell’organico di fatto, che però ha una grande attrattiva per lo Stato costando due mesi in meno di stipendio.

“La verità – dice Walter Miceli, legale esperto di legislazione scolastica – è che se si dovesse continuare a mantenere l’attuale organizzazione di reclutamento, con pochissime cattedre ogni anno assegnate ai ruoli e più della metà invece che continueranno ad andare a supplenti, molti dei quali senza specializzazione, siamo convinti che si arriverà ad un punto tale che il sistema scolastico stesso rischierà di implodere”. Il tutto in attesa del doppio canale di reclutamento, al momento attivo su sostegno con scorrimento prima fascia gps e mini call veloce (fase provinciale e interprovinciale) ma su posti residui.