Dalla lettura del report CISL Scuola sulla mobilità del personale docente per l’anno scolastico 2026/27, realizzato su dati del Ministero, emergono almeno tre elementi di rilievo: l’elevato numero di movimenti autorizzati, la forte prevalenza dei trasferimenti all’interno della stessa provincia e, soprattutto, i posti vacanti.
I report sindacali
I tanti movimenti autorizzati con la mobilità docenti hanno avuto anche l’effetto di generare tantissimi posti che restano vacanti dopo la mobilità. Una situazione che si è venuta a creare soprattutto nella scuola primaria e nella secondaria di secondo grado.
Lo riportano i dati raccolti dai sindacati, CISL Scuola nello specifico.
In tutto sono stati autorizzati più di 59 mila movimenti. Molti posti nella scuola secondaria di secondo grado, con oltre 22 mila movimenti.
Tutti gli ordini scolastici hanno evidenziato un numero elevato di trasferimenti all’interno della stessa provincia. Molto meno quelli interprovinciali.
Secondo i sindacati il motivo è che la maggioranza dei richiedenti preferisce ambire a riavvicinarsi all’interno del territorio provinciale. Meno gradito uno spostamento verso altre regioni o province.
Passaggi da posto comune a sostegno
C’è anche molto spostamento dal posto comune al sostegno, un fenomeno che si proverà ad arginare nel prossimo futuro con il nuovo Piano nazionale che interverrà limitando questa possibilità e incentivando e premiando i docenti che mantengono una certa coerenza durante la carriera.
In tutto sono 1.212 docenti che passano dal posto comune al sostegno. Sono 2.604 quelli che fanno il contrario. Non è una novità né un segreto che per molti insegnanti il sostegno sia una scorciatoia per ottenere il ruolo in virtù della maggiore facilità a trovare una cattedra in questo ambito, per poi chiedere il passaggio a posto comune una volta maturati i requisiti.
Infine l’esito della mobilità dimostra come restino ben 47 mila posti vacanti e più. Per l’infanzia 4.240, primaria 18.799,
secondaria I grado 7.765, secondaria II grado 16.215 per un totale di 47.019 cattedre libere, soprattutto sul posto comune nella primaria, con il maggior numero di disponibilità sul sostegno (8.215 posti). Su secondaria di secondo grado c’è invece il numero più elevato di posti comuni vacanti (15.159).